Israele e Stati Uniti colpiscono l’Iran

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Le relazioni USA Iran sono ai ferri corti da quando Donald Trump decise di uscire da quell’accordo internazionale sul nucleare firmato nel 2015. Ora, dopo la guerra dei dodici giorni del giugno 2025, un  altro intervento militare era nell’aria da tempo, da quando gli Stati Uniti avevano progressivamente avvicinato all’Iran una consistente flotta di navi da guerra, caccia, portaerei, missili e lanciamissili. Il messaggio annunciato stava ad indicare che l’attacco, questa volta, non sarebbe stato di breve durata.

Questa mattina Israele e gli Stati Uniti hanno lanciato il primo passo della loro guerra, chiamata “Ruggito del leone”, ignorando il fatto che i negoziati sul nucleare non erano ancora terminati e mandando a dire che il nucleare non era più il solo obiettivo ma veniva legato, ora, al rovesciamento del regime teocratico degli ayatollah.  Gli attacchi hanno colpito siti militari, di intelligence e governativi in tutto il Paese.

A livello mediorientale la tensione è altissima visto che l’Iran ha risposto colpendo interessi USA in Qatar, Bahrein, Kuwait, Emirati Arabi e in parte, Arabia Saudita.

A livello internazionale le voci si alzano per un richiamo alla de-escalation, al rispetto del diritto internazionale e ad un’attenzione particolare per i cittadini iraniani, già in grande sofferenza. Dal canto loro Cina e Russia chiedono lo stop immediato della guerra,

E’ già stato convocato il Consiglio di Sicurezza dell’ONU.

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