La città di Chișinău (Moldavia) ha ospitato la Conferenza sui diritti sociali del 18 e 19 marzo, organizzata dalla presidenza moldava del Comitato dei Ministri al Consiglio d’Europa (CdE).
Questa conferenza, inserita in un programma più ampio di eventi focalizzati sui vari aspetti dei diritti e delle politiche sociali, ha visto la partecipazione di ministri e rappresentanti dei 46 Stati membri, CdE, UE, organizzazioni internazionali (Nazioni Unite e Organizzazione Internazionale del Lavoro), università e soggetti provenienti dalla società civile, tra cui organizzazioni per i diritti umani.
In questa occasione, è stato ribadita l’importanza dei diritti sociali sanciti nella Carta Sociale Europea (un trattato del CdE), e definiti dal Segretario Generale Alain Berset come il fondamento essenziale di democrazie stabili. Anche la Presidente della Repubblica di Moldavia Maia Sandu ha evidenziato il nesso tra politiche sociali forti e resilienza democratica, sostenendo che una maggior protezione sociale e più opportunità favoriscono la fiducia nel futuro tra i cittadini e quindi la stabilità.
In conclusione alla Conferenza, è stata adottata una dichiarazione in cui, oltre al sostegno all’iniziativa del “Nuovo Patto Democratico per l’Europa”, gli Stati membri hanno promesso un maggiore impegno nell’attuazione della Carta – ad esempio per quanto riguarda condizioni lavorative dignitose, protezione sociale, il supporto a gruppi vulnerabili – e una cooperazione più intensa con il CdE e gli altri organismi internazionali.
Spicca inoltre la decisione della Francia di estendere l’applicazione della Carta ai suoi Dipartimenti e Territori d’Oltremare.
La prossima conferenza su questo tema si terrà sotto la presidenza portoghese (tra novembre 2026 e maggio 2027).
Per approfondire: I paesi europei ribadiscono l’importanza della Carta sociale europea alla conferenza di Chisinau












