Il Consiglio Ue sul processo di pace in Medio Oriente

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Il Consiglio UE degli Affari Esteri del 14 maggio scorso ha adottato, in 10 punti, le sue conclusioni per quanto riguarda il processo di pace in Medio Oriente.  Riconfermando l’impegno per una soluzione che porti alla costituzione  di due Stati, il Consiglio sottolinea prima di tutto che i cambiamenti in corso nel Mondo Arabo rendono ancor più urgente riavviare negoziati che rispondano alle esigenze delle popolazioni, e cioè uno Stato per i Palestinesi e la sicurezza per Israele. Questi sono gli  elementi cruciali per una pace durevole, per la stabilità e la prosperità nella regione.

Il Consiglio esprime,  in primo luogo, preoccupazione per quanto riguarda gli sviluppi della situazione sul terreno e che pongono seri ostacoli all’obiettivo della costituzione di due Stati: l’accelerazione della costruzione di colonie dopo la fine della moratoria del 2010, costruzioni giudicate illegali secondo la legge internazionale; la demolizione di case a Gerusalemme est e le difficoltà causate ai Palestinesi per quanto riguarda lo svolgimento di attività politiche, economiche sociali e culturali; le violazioni della Road Map per quanto riguarda gli avamposti delle colonie; la recente decisione del Governo israeliano di trasferire i coloni di Migron all’interno dei Territori occupati; la degradazione delle condizioni di vita della popolazione palestinese e i limiti imposti all’Autorità Palestinese per promuovere lo sviluppo economico delle sue comunità, limiti che rischiano di compromettere anche gli sforzi fatti finora per la costruzione di uno Stato. Il Consiglio chiede anche una riconciliazione fra Palestinesi dietro il Presidente Mahamoud Abbas, elemento importante di unità per un futuro Stato Palestinese e per raggiungere l’obiettivo della costituzione di due Stati.

Le conclusioni del Consiglio riconfermano inoltre che l’Unione Europea non riconoscerà alcun cambiamento alle frontiere  definite prima del 1967, incluse quelle di Gerusalemme,  a meno che i cambiamenti siano stati concordati fra le parti in causa.

L’Unione Europea nel riconfermare tutto il suo sostegno, chiede quindi con urgenza una riapertura dei negoziati di pace, prendendo come base i recenti passi avanti compiuti grazie al Quartetto e al sostegno della Giordania, nonché alle dichiarazioni di impegno del nuovo Governo israeliano di progredire in quella direzione.

Clicca qui per consultare il testo completo delle Conclusioni del Consiglio

 

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