Il cinema europeo oltre i confini dell’Unione

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Presentate le tre pellicole finaliste del premio LUX 2019

Il 23 luglio scorso, nella Conferenza stampa delle Giornate degli Autori, sono stati annunciati i tre film finalisti del premio LUX, il concorso cinematografico che dal 2007 offre un riconoscimento a pellicole di produzione europea con l’obiettivo di estendere la loro conoscenza ad un mercato ed un pubblico più ampio.

Le produzioni nella rosa dei candidati sono:

  • Cold Case Hammarskjöld (Un mistero all’ONU) di Mads Brügger (Danimarca/Norvegia/Svezia/Belgio): un accattivante docu-film sulla vicenda dello svedese Dag Hammarskjöld, il Segretario Generale delle Nazioni Unite morto a seguito di un misterioso incidente aereo nel 1961. La pellicola cerca di districarne i fili e propone una provocatoria teoria sui fatti accaduti senza però rinunciare alla sua vena umorista e, allo stesso tempo, profondamente umana e riflessiva.
  • Dio è donna e si chiama Petrunya di Teona Strugar Mitevska (Nord Macedonia/Belgio/Slovenia/Croazia/Francia): un film su uno dei temi più salienti e discussi della nostra epoca: la battaglia per i diritti delle donne. Petrunya, la protagonista, si ritrova a dover fare i conti con l’altro sesso quando ritrova la croce ortodossa buttata nel fiume dal prete – secondo una tradizione religiosa -, un compito solitamente riservato agli uomini.
  • IL REGNO di Rodrigo Sorogoyen (Spagna/Francia): un thriller politico che si sofferma sulla corruzione ed il mantenimento del potere a qualunque prezzo raccontando la storia ed il declino di un diplomatico spagnolo.

Il vincitore del concorso verrà scelto dagli eurodeputati e insignito del Premio cinematografico LUX a Strasburgo il 27 novembre prossimo.

Per saperne di più: il comunicato del Parlamento europeo

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