I diritti dei minori al centro del confronto tra UE e Cina

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Si è svolta il 19 e il 20 luglio a Chongqing la settima edizione della tavola rotonda della società   civile Europa-Cina.
Anche se entrambi i Paesi hanno ratificato i documenti fondamentali in tema dei diritti dei minori resta ancora molto da fare pre debellare la povertà   infantile e garantire l’educazione e lo sviluppo dei minori coinvolgendo la società   civile.
Jillian Van Turnhout, membro del Comitato Economico e Sociale e capo esecutivo dell’ Ireland Children’s Rights Alliance, ha formulato una serie di proposte per la protezione dell’infanzia dalla povertà   e dagli abusi, nonchà© per la tutela dei minori disabili, dei figli di famiglie migranti o dei rifugiati.
Lu Shizhen, vice direttore dell’Associazione cinese per la ricerca sui diritti dei bambini e dei ragazzi, ha invece esposto i dati principali relativi al suo Paese: «Il governo cinese intende offrire ai bambini una scuola dell’obbligo della durata di nove anni e si propone di sconfiggere l’analfabetismo. Le autorità   hanno già   preso provvedimenti importanti, in parte destinando fondi speciali alle aree più povere e abitate da minoranze etniche, soprattutto nelle regioni occidentali del Paese, ma molto resta ancora da fare a causa dei comportamenti discriminatori nei confronti delle bambine, della povertà   e di un sistema educativo inadeguato».
àˆ dunque fondamentale, hanno conluso le relatrici, che in Europa come in Cina alla ratifica della convenzione ONU sui diritti dei minori faccia seguito una maggiore implementazione di normative e politiche a livello nazionale e locale, proprio a partire dal coinvolgimento della società   civile.

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