Fondi per l’istruzione nei Paesi in via di sviluppo

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Nuovi fondi saranno messi a disposizione dall’UE per migliorare l’istruzione di base in oltre 46 Paesi in via di sviluppo. Circa 31.800.000 à¢à¢â‚¬Å¡à‚¬ saranno devoluti dall’UE al Fondo del Partenariato Globale per l’Educazione (GPE), riunito in questi giorni a Copenaghen.
Questo stanziamento servirà   a realizzare alcuni tra gli obiettivi principali del Fondo:
à¢à¢â€š¬à‚¢ potenziare la formazione della prima infanzia
à¢à¢â€š¬à‚¢ fornire istruzione di base gratuita per tutti
à¢à¢â€š¬à‚¢ promuovere la capacità   di apprendimento per giovani e adulti
à¢à¢â€š¬à‚¢ aumentare l’alfabetizzazione degli adulti
à¢à¢â€š¬à‚¢ realizzare la parità   di genere
à¢à¢â€š¬à‚¢ migliorare la qualità   dell’istruzione.
La Partnership Globale per l’Educazione è una rete composta da 46 Paesi in via di sviluppo, oltre che 30 agenzie bilaterali, regionali e internazionali, banche di sviluppo, attori del settore privato e della società   civile. Istituito nel 2003, il GPE ha permesso a 19 milioni di bambini di frequentare la scuola primaria, la distribuzione di 200 milioni di libri di testo, l’assunzione di 300.000 insegnanti, la costruzione di 30.000 aule e la distribuzione quotidiana a 700.000 bambini di pasti scolastici.
Prima della conferenza, il Commissario Europeo per lo Sviluppo, Andris Piebalgs, ha dichiarato: «Nell’ultimo decennio, il mondo ha fatto notevoli progressi nell’istruzione di base e l’UE ha avuto un ruolo chiave in questo. Ora dobbiamo concentrarci sul miglioramento della qualità   della formazione, perciಠho proposto di destinare a tale causa almeno il 20% degli aiuti per lo sviluppo umano e per l’inclusione sociale. Di questi sforzi ne trarrà   giovamento anche la Partnership Globale per l’Educazione».

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