Eradicazione della povertà e diritti umani priorità del post 2015

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L’eradicazione delle povertà, la lotta contro ogni forma di disuguaglianza e la difesa dei diritti umani devono essere secondo i deputati europei gli obiettivi che dovrebbero guidare il programma mondiale dello sviluppo post 2015 che prenderà il posto degli obbiettivi di sviluppo del millennio.

Questo il nucleo centrale di una Risoluzione approvato dall’Aula di Strasburgo il 25 novembre scorso con 541 voti favorevoli, 96 contrari e 29 astenuti.

Secondo il relatore della Risoluzione, il Popolare danese Davor Ivo Stier il voto è un «messaggio chiaro al Consiglio» ma anche un invito ad adottare una posizione comune, affinché l’Ue possa giocare un ruolo nei negoziati del post 2015.

I Deputati si esprimono a favore del fatto che l’approccio fondato sui diritti umani e sul diritto allo sviluppo diventi un concetto fondamentale.

Le misure di lotta contro il cambiamento climatico e la transizione verso un’economia ad elevata efficienza energetica possono accrescere i progressi in tema di eradicazione della povertà, mente il settore della salute può contribuire allo sviluppo economico e sociale della società.

I Deputati invitano, inoltre la Commissione Europea a fare dell’eliminazione delle diseguaglianze in tema di accesso alla salute e all’educazione una priorità, e chiedono all’UE di sostenere gli obiettivi di pari opportunità di genere.

Il Parlamento chiede poi agli Stati membri di rispettare l’impregno preso circa la quota di PIL da destinare all’Aiuto pubblico allo sviluppo (almeno lo 0,7%, di cui almeno lo 0,2 ai Paesi più deboli e vulnerabili), ricordando inoltre che la lotta alla corruzione, ai flussi di capitale illegale e alle strutture finanziare nocive dovrebbero essere una «priorità assoluta nel quadro del finanziamento dello sviluppo».

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