È ora di sventolare la bandiera europea

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Quando ci vuole, ci vuole. Come per l’alcol, l’uso della bandiera va fatto con moderazione. Qualcuno – magari fossero molti di più- ha ancora memoria di quando le bandiere aizzavano alla guerra degli uni contro gli altri in Europa. E sono tristi ancora oggi le bandiere che avvolgono le bare dei nostri militari morti per ristabilire la pace nel mondo.

Ma è proprio perché le scene di un tempo non si ripetano più che oggi APICE ha deciso, insieme con altri movimenti europei, di invitare chi ha a cuore la pace a fare sventolare la bandiera europea ai balconi delle nostre case.

Perché la pace in Europa corre di nuovo rischi molto seri: glieli fanno correre politici ossessionati da una esasperata sovranità nazionale, da tempo impegnati a screditare l’Unione Europea, diventata capro espiatorio di ogni problema, spesso proprio di quelli provocati da coloro che la aggrediscono quotidianamente.

L’esasperazione sulle frontiere, l’alimentazione di ogni sorta di paura, la poca considerazione delle Istituzioni e dei presìdi della democrazia, lo scarso rispetto della Magistratura, gli attacchi alla libertà della stampa stanno minando i valori fondamentali della nostra Costituzione e della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea, un patrimonio di civiltà di cui siamo fieri.

Sono ormai sotto attacco le fondamenta di un patto di pacifica convivenza nel nostro Paese e in Europa, sono calpestati diritti umani, è minacciata la solidarietà tra popoli da settant’anni tenuti lontano dalle guerre che hanno insanguinato il continente per secoli.

È venuto il momento, ed è adesso, di riscoprire il valore della cittadinanza europea, quella che non sostituisce la cittadinanza nazionale, ma la completa e oggi la protegge.

Sventoli com’è giusto il tricolore italiano, ma avendo a fianco, per rafforzarlo e proteggerlo, la bandiera europea.

Non per andare in guerra contro qualcuno, ma per salvaguardare la pace per tutti. In Italia, in Europa e nel mondo.

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