Diari d’Europa #61 – Se nell’UE ritornano le frontiere

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Se nell’UE ritornano le frontiere

Anche a questo può servire il Covid-19, a riscoprire le frontiere interne dell’Unione Europea, quelle che abbiamo impiegato anni di vita comunitaria per abolirle, resistendo ai nazional-populisti in crisi di astinenza da reticolati e garitte a difesa della patria.
A dar loro una mano è arrivata la pandemia che “ogni sogno si porta via”, almeno per ora. Ma non sono d’accordo molti cittadini europei, non solo quelli che pensano a future vacanze, ma fin da subito i lavoratori transfrontalieri intrappolati nelle rispettive aree nazionali. Non accade solo al confine “esterno” tra Italia e Svizzera, ma anche a quelli interni tra Italia e Francia, come ben sappiamo dalle nostre parti.
Come da noi, la trappola funziona al confine tra Francia e Spagna con chilometri di code che fanno scoprire agli abitanti di quelle regioni a cavallo dei Pirenei “come si stava meglio prima”. Come capita di questi tempi per la salute, che impari ad apprezzarla quando comincia a mancarti.

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Franco Chittolina
Vicepresidente di APICEUROPA, ha lavorato per 25 anni a Bruxelles presso le Istituzioni europee (Consiglio dei ministri prima e Commissione poi), impegnandosi per il dialogo tra le Istituzioni comunitarie e la società civile. Dal 2005 lavora in Italia per portare l’Europa sul territorio piemontese, in particolare nella provincia di Cuneo.

1 COMMENTO

  1. Spero che adulti e giovani capiscano quanto è stupido alzare muri,pretese,e non ponti.Ce lo impone l’umanità comunee non la pandemia:riapriamo tutto ,col teempo,senza altri pregiudizi.

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