Diari d’Europa #50 – Il vestito di Arlecchino dell’UE

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Il vestito di Arlecchino dell’UE

Circolano in questi giorni nuove carte geografiche dell’Europa. Riproducono rigorosamente i confini ristabiliti dopo la Seconda guerra mondiale – e ci mancherebbe – ma vi spiccano i variegati colori dell’UE vestita da Arlecchino, alle prese con il Covid-19, con misure sanitarie nazionali diverse, a testimonianza della nostra faticosa “unità plurale”.Non capita solo nell’UE, tra Stato e Stato. Divertente scoprire ai confini dell’UE i molti colori del Regno Unito, quello che avrebbe dovuto ritrovare con Brexit la perduta sovranità. Sembra ci sia ancora molta strada da fare prima di capire in che direzione andare e prima di mettere in fila non solo Scozia e Irlanda del Nord, ma anche il Galles. Con tanti auguri a quel simpaticone di Boris Johnson.

Uno dei tanti vestiti di Arlecchino ai tempi della crisi covid: numero di test condotti per milione di abitanti

Fonte: innovationorigins

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Franco Chittolina
Vicepresidente di APICEUROPA, ha lavorato per 25 anni a Bruxelles presso le Istituzioni europee (Consiglio dei ministri prima e Commissione poi), impegnandosi per il dialogo tra le Istituzioni comunitarie e la società civile. Dal 2005 lavora in Italia per portare l’Europa sul territorio piemontese, in particolare nella provincia di Cuneo.

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