Diari d’Europa #487 – Chi è la più brutta del reame nell’UE

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È tutta bella l’Unione Europea, ricca di storia, di arte e di splendidi paesaggi, ma è anche fragile e da proteggere dai rischi di inquinamento atmosferico che corre.
Lo dicono i numeri, quelli delle migliaia di tonnellate di emissioni di gas serra, cui dobbiamo il peggioramento climatico, con le conseguenze che abbiamo visto nei giorni scorsi in Germania e Belgio.
Proprio la Germania è la prima produttrice nell’UE di gas serra con 793.335 tonnellate, seguita a grande distanza da Francia (405.260) e Italia (376.719) che, nonostante le diverse dimensioni economiche, viaggia praticamente a pari merito con la Polonia (375.702).
Non stupisce che siano proprio questi quattro Paesi quelli maggiormente preoccupati dagli obiettivi della transizione ecologica che dovrà raggiungere nel 2050 il traguardo di zero emissioni.

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Franco Chittolina
Vicepresidente di APICEUROPA, ha lavorato per 25 anni a Bruxelles presso le Istituzioni europee (Consiglio dei ministri prima e Commissione poi), impegnandosi per il dialogo tra le Istituzioni comunitarie e la società civile. Dal 2005 lavora in Italia per portare l’Europa sul territorio piemontese, in particolare nella provincia di Cuneo.

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