Diari d’Europa #481 – Lavorare di più producendo meno

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Tra i luoghi comuni da smantellare, uno resiste: che nei Paesi industrializzati l’Italia sia uno di quelli in cui si lavora di meno.

Non è così, in particolare nei confronti con gli altri due “grandi” Paesi dell’Unione Europea, Germania e Francia.

Nel 2020 le ore lavorate per occupato sono state 1522 in Italia, 1317 in Germania e 1377 in Francia.

Diversa la curva quanto a produttività del lavoro e quindi anche di acreazione di ricchezza: qui ci sopravanzano di molto Francia e Germania. In Italia la produzione di valore economico è di 42 euro per ora lavorata contro i 55 della Germania e i 60 della Francia.

Numeri che fanno riflettere sulla complessità dell’economia di un Paese, dove il lavoro può essere tanto ma valere di meno, quando in particolare l’inadeguatezza dei capitali investiti e delle tecnologie attivate finiscono per penalizzare il lavoro.

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Franco Chittolina
Vicepresidente di APICEUROPA, ha lavorato per 25 anni a Bruxelles presso le Istituzioni europee (Consiglio dei ministri prima e Commissione poi), impegnandosi per il dialogo tra le Istituzioni comunitarie e la società civile. Dal 2005 lavora in Italia per portare l’Europa sul territorio piemontese, in particolare nella provincia di Cuneo.

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