Diari d’Europa #368 – Unione Europea: eravamo tanti

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Fino all’anno scorso l’Unione Europea contava oltre mezzo miliardo di abitanti, sensibilmente più di Stati Uniti e Russia insieme, con 473 milioni.
Senza contare il numero importanti di decessi per il Covid, quel primato lo abbiamo perso con l’uscita dall’Unione Europea del Regno Unito, forte di oltre 66 milioni di abitanti.
Salvo imprevisti andrà anche peggio in futuro, quando le nascite saranno inferiori ai decessi: in Italia accade dal 1995, siamo il Paese che conoscerà i più alti differenziali tra nascite e decessi, questi ultimi superiori alle nascite di circa 250 mila oggi e di mezzo milione previsto nel 2060.
Stanno avviandosi in fase negativa Finlandia, Belgio e Slovacchia, poi toccherà a Malta, Olanda e Lussemburgo e, tra una trentina di anni, Cipro e Irlanda. Resteranno in negativo anche Germania, Polonia, Portogallo e Spagna. Ad oggi è messa meglio la Francia che però entrerà in fascia negativa nel 2035.
Conclusione provvisoria: sono pochi gli Italiani in Europa e sono sempre meno gli europei nel mondo.

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Franco Chittolina
Vicepresidente di APICEUROPA, ha lavorato per 25 anni a Bruxelles presso le Istituzioni europee (Consiglio dei ministri prima e Commissione poi), impegnandosi per il dialogo tra le Istituzioni comunitarie e la società civile. Dal 2005 lavora in Italia per portare l’Europa sul territorio piemontese, in particolare nella provincia di Cuneo.

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