DESI 2021: i progressi nell’ambito della transizione digitale europea

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Sono stati pubblicati dalla Commissione europea i risultati dell’edizione 2021 del DESI, l’indice di digitalizzazione dell’economia e della società, che misura i progressi compiuti dagli Stati membri nel loro percorso verso un’economia e una società digitali, aiutandoli a individuare i settori dove è necessario investire maggiormente. I dati presentati fanno riferimento soprattutto ai primi due trimestri del 2020 e in generale mostrano dei progressi abbastanza significativi in tutti gli Stati membri, anche se il quadro rimane piuttosto variegato e eterogeneo e ancora si può notare un divario ampio tra i paesi con punteggi DESI più alti e paesi con punteggi DESI più bassi.

Tutti gli Stati membri devono conseguire gli obiettivi stabiliti nel decennio digitale europeo per il 2030, per questo il DESI è stato adeguato per riflettere alcune iniziative strategiche tra cui la “Bussola per il digitale 2030”, che presenta attraverso 4 punti cardinali gli obiettivi per la trasformazione digitale per il 2030: competenze, infrastrutture, trasformazione digitale delle imprese e digitalizzazione dei servizi pubblici. Un altro programma strategico presentato a settembre 2021 è il “Percorso per il decennio digitale”, che vede una cooperazione annuale fra Stati membri e Istituzioni europee per conseguire gli obiettivi posti; inoltre nell’ambito del dispositivo per la ripresa e la resilienza si trova l’impegno degli Stati a investire almeno il 20% dei fondi ricevuti nel campo del digitale, finora questo obiettivo è stato raggiunto o superato da tutti gli Stati.

Analizzando i risultati raggiunti secondo DESI 2021 nei quattro settori cardine attraverso cui passerà la trasformazione digitale, si nota come nel campo delle competenze digitali più della metà degli europei (56%) possiede competenze digitali di base, ma si riscontrano difficoltà, segnalate dal 55% delle imprese europee in molti Stati membri, nel reperire personale specializzato in competenze digitali avanzate. E’ previsto tuttavia un miglioramento nei prossimi anni grazie all’aumento dell’offerta formativa nel campo. L’obiettivo del decennio digitale è infatti quello di raggiungere l’80% della popolazione con competenze digitali e 20 milioni di specialisti digitali.  

I dati sulla connettività sono in crescita soprattutto per le “reti ad altissima capacità”, disponibili per il 59% delle famiglie nell’UE con un aumento della copertura anche nelle zone rurali (28%), però la copertura universale, prervista per il 2030, delle reti Gigabit rimane ancora lontana. Anche il settore dell’integrazione delle tecnologie digitali è in forte aumento, soprattutto per quanto riguarda l’utilizzo delle tecnologie cloud, ma complessivamente solo una minima parte delle imprese utilizza tecnologie digitali avanzate, rendendo ancora molto lontano gli obiettivi del decennio digitale, fissati al 75% delle imprese. Nell’ambito dei servizi pubblici digitali non sono stati registrati significativi miglioramenti, anche se durante il primo anno di pandemia molti Stati membri hanno creato o potenziato piattaforme digitali per fornire il maggior numero possibile di servizi online.

Per saperne di più: il comunicato della Commissione europea

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