Coronavirus: non si fermano le iniziative UE

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Settimana ricca di novità sul fronte delle iniziative intraprese dall’UE in materia di contrasto al coronavirus, sia in Europa che nel Mondo.

Restrizioni alla libera circolazione

Sul fronte delle restrizioni alla libera circolazione, la Commissione ha formulato una proposta di raccomandazione del Consiglio per far sì che l’eventuale nuova adozione di tali misure a livello nazionale avvenga in maniera coordinata, memore del susseguirsi di provvedimenti unilaterali verificatosi nelle prime fasi della diffusione della pandemia.

La proposta della Commissione si articola in quattro punti:

  • l’individuazione di soglie e criteri comuni per l’adozione delle misure restrittive, incentrate sul numero di nuovi casi  e di test effettuati ogni 100.000 abitanti, nonché sulla percentuale di test risultati positivi;
  • l’adozione di un codice cromatico comune “a semaforo” che renda facilmente comprensibile ai viaggiatori l’incidenza dei contagi in un determinato territorio, attraverso mappe pubblicate e costantemente aggiornate da parte del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie;
  • l’adozione di misure uniformi nei confronti dei viaggiatori a seconda della situazione in corso nelle aree di provenienza, prevedendo misure di quarantena o test per quelli provenienti dalle zone rosse e test alla partenza o all’arrivo per quelli provenienti dalle zone arancioni, ed escludendo dall’applicazione dei tali misure i viaggiatori cd. “essenziali”;
  • la fornitura al pubblico di informazioni accessibili e costantemente aggiornate sulle eventuali restrizioni, attraverso comunicazioni preventive alla Commissione e agli altri Stati membri e alla pubblicazione delle medesime sulla piattaforma web “Re-open EU”.

La proposta della Commissione sarà ora oggetto di discussione in seno al Consiglio.

Vaccini – nuovo colloquio esplorativo

La Commissione europea ha concluso nei giorni scorsi il sesto colloquio esplorativo per l’acquisto di vaccini contro il coronavirus.

Il nuovo preaccordo, che vede coinvolta l’azienda tedesca BioNTech in collaborazione con l’americana Pfizer, ha ad oggetto l’acquisto di 200 milioni di dosi, alle quali si aggiunge un’opzione per ulteriori 100 milioni. 

Con questo colloquio il potenziale portafoglio di vaccini a disposizione dell’UE, sviluppato nell’ambito della Strategia europea per i vaccini, raggiunge un potenziale pari a 1 miliardo e 305 milioni di dosi e opzioni per ulteriori 480 milioni.

Una volta disponibili e testati, i vaccini saranno acquistabili da tutti i Paesi UE e dello Spazio Economico Europeo (Islanda, Liechtenstein e Norvegia), nonché donati ai Paesi a basso e medio reddito per garantire l’eradicazione del virus a livello globale.

Risposta globale al coronavirus: prima riunione del Consiglio di facilitazione; ponte aereo e aiuti per il Sud America

Passi avanti anche sul fronte della lotta al coronavirus a livello internazionale.

Si è infatti riunito per la prima volta il Consiglio di facilitazione ad alto livello incaricato di dirigere i lavori dell’Acceleratore per l’accesso agli strumenti Covid-19 (ACT); sviluppato nel mese di aprile, ACT riunisce OMS, governi, autorità sanitarie, privati e organizzazioni della società civile con lo scopo di accelerare la ricerca e la produzione di vaccini, terapie e apparecchiature sanitarie contro il Covid-19, e a renderle accessibili a tutti a livello internazionale. 

Il Consiglio, presieduto da Norvegia e Sud Africa, ha adottato una dichiarazione nella quale sottolinea la necessità di ulteriore cooperazione a livello globale per far fronte all’emergenza e superare la crisi in corso, sostenendo la necessità di mobilitare ulteriori risorse per rendere effettivo il piano dell’acceleratore ACT, il cui fabbisogno è stimato nell’ordine di 35 miliardi di dollari.

Alla sessione in corso farà seguito la conferenza ad alto livello prevista per il 30 settembre in seno all’Assemblea generale delle Nazioni Unite.

Sempre sul fronte dell’impegno internazionale contro il Covid-19, l’Unione europea continua a portare avanti le proprie iniziative nell’ambito della “Risposta globale al coronavirus”.

Un ponte aereo diretto a Lima ha permesso di consegnare al Perù oltre 4 tonnellate di materiali salvavita che verranno distribuiti alle organizzazioni umanitarie operanti localmente.

Parallelamente, è stato annunciato un pacchetto di aiuti del valore complessivo di 30,5 milioni di Euro destinato ai Paesi del Centro e Sud America: 15,5 milioni finanzieranno misure di prevenzione dei disastri naturali presso le comunità più vulnerabili; altri 15 milioni sosterranno la realizzazione di diverse iniziative umanitarie nell’area.

Per approfondire: le limitazioni alla libera circolazione, i colloqui esplorativi con BioNTech-Pfizer, il Consiglio di facilitazione, il ponte aereo per il Perù  e gli stanziamenti per l’America latina e i Caraibi

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