COP27 sul clima e COP15 sulla biodiversità: ambizioni e strategie dell’UE

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Nel contesto dell’attuale crisi energetica causata dall’invasione russa dell’Ucraina, l’UE ha adottato misure a breve termine per garantire l’approvvigionamento energetico, ma i suoi obiettivi a lungo termine in materia di clima e natura sono rimasti immutati. L’UE partecipa così alla COP27 con l’impegno di rispettare l’obiettivo della neutralità climatica entro il 2050 e la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra di almeno il 55% entro il 2030.

Dal 6 al 18 novembre, durante la COP27 di Sharm el-Sheikh, proseguiranno i lavori per attuare l’accordo di Parigi del 2015; l’UE sosterrà questo slancio invitando tutte le parti ad aumentare la loro ambizione e a intensificare con urgenza la loro azione per il clima.

A seguire, tra il 7 e il 19 dicembre, 196 paesi riuniti a Montréal per la COP15 punteranno a concordare un quadro globale per la tutela e il ripristino della biodiversità, il cui declino minaccia salute e benessere umani.

L’UE insisterà per un’azione più incisiva a livello mondiale per affrontare le crisi interconnesse del clima e della biodiversità e collaborerà con partner che condividono gli stessi valori per ottenere risultati positivi in entrambe le conferenze.

Le priorità dell’UE per la COP27 sui cambiamenti climatici riguardano principalmente la definizione di un programma di lavoro sulla mitigazione per la rimozione delle sovvenzioni ai combustibili fossili, la riduzione graduale del carbone e delle emissioni di metano e l’allineamento degli obiettivi al rispetto della soglia di 1,5ºC. L’UE sta già mettendo in atto i suoi impegni con la sua attività legislativa interna e potrebbe aumentare ulteriormente il suo contributo determinato a livello nazionale.

Per quanto riguarda l’adattamento ai cambiamenti climatici, l’UE è pronta ad accelerare l’azione a livello sia europeo che mondiale. In occasione della COP27, gli Stati membri interagiranno con i donatori per incoraggiarli ad aumentare i loro contributi e conseguire l’obiettivo collettivo di 100 miliardi di USD entro 2023, oltre a raddoppiare i finanziamenti per l’adattamento.

Le priorità dell’UE per la COP15 sulla biodiversità comprendono la tutela del 30% della terraferma e del 30% degli oceani entro il 2030, a favore di una maggiore ambizione mondiale. Il quadro globale per la biodiversità dovrebbe fissare obiettivi generali per il 2050 e obiettivi misurabili per il 2030 in settori quali la tutela, il ripristino, l’uso e il finanziamento della natura.

Altri punti salienti del mandato negoziale per la COP15 includono il ripristino di 3 miliardi di ettari di terraferma e 3 miliardi di ettari di oceano entro il 2030; la mobilitazione di risorse adeguate per salvaguardare la biodiversità e il ripristino di zone degradate che hanno subito una perdita di biodiversità dovuta ad attività intensive di agricoltura, silvicoltura, pesca.

Per ulteriori informazioni: La Commissione ha ottenuto un mandato negoziale dell’UE ambizioso per la COP27 sul clima e per la COP15 sulla biodiversità; Mandato negoziale dell’UE per la COP27; Mandato negoziale dell’UE per la COP15

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