Cambiamenti climatici: il negoziato riprende a Bangkok

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Si è aperta a Bangkok la quarta sessione ufficiale di negoziato internazionale sui cambiamenti climatici, che durerà   fino al 9 ottobre; si tratta della penultima sessione preparatoria per la Conferenza ONU di Copenaghen a dicembre, quando si dovrà   concludere un accordo globale in materia.
La presidenza svedese dell’UE e la Commissione Europea hanno invitato i negoziatori internazionali a fare passi avanti decisivi per adottare un accordo globale ambizioso sui cambiamenti climatici. «L’UE ha definito un programma esaustivo per concludere l’accordo globale ambizioso che sarà   necessario per evitare che i cambiamenti climatici raggiungano livelli pericolosi» ha detto il commissario europeo all’Ambiente, Stavros Dimas, secondo il quale «dopo due anni di dibattiti è giunto il momento che tutte le parti si decidano ad impegnarsi pienamente per preparare il terreno in vista delle decisioni che dovranno essere prese a Copenaghen. A Bangkok sarà   dunque necessario fare dei progressi decisivi». Anche perchà© dopo questo appuntamento è prevista un’ultima sessione preparatoria a Barcellona, dal 2 al 6 novembre, quindi si giungerà   a Copenaghen nei giorni 7-18 dicembre per la Conferenza finale in cui dovrà   essere raggiunto l’accordo delle Nazioni Unite per il periodo successivo al 2012, anno in cui cesseranno alcune importanti disposizioni del protocollo di Kyoto.
Finora i progressi negoziali sono perಠstati piuttosto scarsi. L’ultima sessione informale tenutasi a Bonn in agosto si è conclusa con un documento di negoziato di oltre 250 pagine, scarsamente strutturato e incompleto. Da Bangkok ci si attende dunque una drastica semplificazione di questa bozza e avanzamenti rapidi, rendendo più efficace il processo negoziale ad esempio costituendo piccoli gruppi paralleli in cui condurre i negoziati piuttosto che organizzare sessioni plenarie di grandi dimensioni.
L’UE ha indicato alcuni degli elementi essenziali che dovrebbero essere approvati per raggiungere un accordo a Copenaghen:
– riduzioni vincolanti delle emissioni per tutti i Paesi industrializzati sulla base di impegni comparabili;
– interventi adeguati dei Paesi in via di sviluppo per contenere le proprie emissioni;
– istituzione di un quadro d’azione sull’adattamento ai cambiamenti climatici;
– interventi volti a ridurre la deforestazione e il degrado forestale e a promuovere una gestione sostenibile delle foreste nelle regioni tropicali;
– aggiornamento delle regole di contabilizzazione per le variazioni nelle emissioni dovute all’utilizzo del suolo, ai cambiamenti di tale utilizzo e alla silvicoltura;
– espansione del mercato internazionale del carbonio per creare il sostegno finanziario necessario per i Paesi in via di sviluppo e promuovere un abbattimento delle emissioni economicamente efficace;
– garanzia di un finanziamento pubblico internazionale ai Paesi in via di sviluppo in grado di integrare il contributo del mercato del carbonio e gli investimenti nazionali;
– approvazione di un pacchetto esauriente di misure in materia di cooperazione e finanziamenti in campo tecnologico per accelerare lo sviluppo di un’economia mondiale a basse emissioni di carbonio.

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