Brexit is Brexit: così era e così sia

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“Mille e non più mille” speriamo siano i giorni che ci separano dalla conclusione dell’azzardo di Brexit, ormai a quasi tre anni dall’azzardato referendum dello scomparso (senza rimpianti) David Cameron. Gli è succeduta, oggi pronta a scomparire, la tenace Theresa May, senza riuscire a venire a capo della sciagurata avventura populista di una grande Nazione, erede decaduta di un immenso impero e oggi a rischio di diventare un Regno Dis/Unito.

Per tutti gli europei, insulari e continentali, una lezione da non dimenticare: di come il “mito funesto” della sovranità nazionale (copyright Luigi Einaudi) possa provocare danni a chi ci crede e a chi vi si oppone, in quest’Europa che dimentica il suo passato di tragici nazionalismi e mette a repentaglio la costruzione in corso di una più saggia “sovranità europea”.

Una lezione anche per gli apprendisti-nazionalisti d’Italia, che in attesa di disfare una Nazione ancora da fare, vorrebbero minare quella europea in progressiva costruzione da settant’anni a questa parte. Da quando gli europei hanno sospeso di massacrarsi tra di loro, consentendo la più lunga tregua pacifica vissuta dalla storia d’Europa.

Su questo ed altro, APICE propone una riflessione in un incontro-dibattito martedì 2 aprile a Cuneo, alle 18.30, in via Bono 5: per non perdere una lezione della storia e prepararsi al futuro.      

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Franco Chittolina
Vicepresidente di APICEUROPA, ha lavorato per 25 anni a Bruxelles presso le Istituzioni europee (Consiglio dei ministri prima e Commissione poi), impegnandosi per il dialogo tra le Istituzioni comunitarie e la società civile. Dal 2005 lavora in Italia per portare l’Europa sul territorio piemontese, in particolare nella provincia di Cuneo.

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