Aumenta ancora la disoccupazione in Europa

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Secondo le ultime rilevazioni Eurostat, il tasso di disoccupazione registrato nella zona euro a novembre è stato del 10% contro il 9,9% di ottobre e l’8% del novembre 2008.
Aumenti si registrano anche nel dato rilevato nell’UE-27, oggi al 9,5% contro il 9,4% del mese precedente e il 7,5% nel novembre 2008. Il dato rappresenta un massimo storico e concretamente si traduce in 22.899.000 cittadini europei che nel novembre 2009 erano senza un’occupazione; tra questi oltre 15 milioni i disoccupati della zona euro.
In termini assoluti l’aumento, rispetto ad ottobre 2009 è di 185.000 unità   nell’UE-27 e di 102.000 unità   nella zona euro. Rispetto al novembre 2008, invece, l’aumento è ben più consistente: quasi cinque milioni di disoccupati in più nell’UE-27 e poco più di 3 milioni in più nella zona euro.
Limitatamente al novembre 2009 i tassi di disoccupazione più bassi si sono registrati nei Paesi Bassi (3,9%) e in Austria (5,5%); i più elevati in Lettonia (22,3%) e Spagna (19,4%)
Su base annua la disoccupazione è aumentata in tutti gli Stati membri:gli aumenti più contenuti si sono registrati in Germania, in Lussemburgo e a Malta (tra 0,5 e 0,8 punti percentuali); gli aumenti più consistenti hanno invece riguardato le repubbliche baltiche: in tutti e tre gli Stati (Estonia, Lituania, Lettonia) i tassi sono saliti di circa dieci punti percentuali.
Tra il novembre 2008 e il novembre 2009 la disoccupazione femminile è passata dall’8,6% al 10% nella zona euro e dal 7,8% al 9,2% nell’UE-27; i tassi registrati nella popolazione maschile sono passati rispettivamente dal 7,5% al 9,9% nella zona euro e dal 7,2% al 9,7% nell’UE-27.
Particolarmente preoccupanti, infine, gli aumenti registrati nella disoccupazione giovanile, quella cioè che riguarda i giovani al di sotto dei 25 anni: a novembre 2007 il tasso di disoccupazione degli under 25 era del 21% nella zona euro e del 21,4% nell’UE-27, a fronte di valori che nel novembre 2008 erano sia nella zona euro sia nell’UE-27 del 16,4%
Il dato UE rilevato a novembre 2009 è in linea con quello rilevato negli Stati Uniti (10%) e nettamente più alto di quello riscontrato in Giappone (5,2%).

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