Asilo: armonizzare l’accoglienza nell’UE

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La Commissione europea ha pubblicato una Relazione che valuta l’attuazione della direttiva del 2003 sull’accoglienza dei richiedenti asilo e propone alcune modifiche per limitare il margine di discrezionalità   degli Stati membri.
Secondo il commissario europeo responsabile per Libertà  , Sicurezza e Giustizia, Franco Frattini, la direttiva (2003/9/CE del 27 gennaio 2003) è stata recepita «debitamente» nella maggior parte degli Stati membri e non ha causato restrizioni delle norme nazionali, nonostante le varie preoccupazioni sollevate. In ogni caso, sottolinea Frattini, creare una situazione di parità   nel settore delle condizioni di accoglienza è una priorità   per la Commissione, per questo annuncia di voler proporre «alcune modifiche alla direttiva che limitino il margine di discrezionalità   concesso per quanto riguarda il livello e la forma delle condizioni materiali di accoglienza, l’accesso al lavoro, l’assistenza sanitaria, il diritto alla libera circolazione e l’individuazione e l’assistenza delle persone vulnerabili».
Dalla Relazione, infatti, emerge l’ampio margine discrezionale concesso dalla direttiva in una serie di settori, cosa che ostacola la creazione di un piano di parità   tra gli Stati membri in materia di condizioni di accoglienza. Per affrontare questi problemi, la Commissione intende quindi proporre alcune modifiche nel 2008, dopo aver completato la consultazione relativa al Libro Verde sul futuro regime comune europeo in materia di asilo, il tutto per giungere entro il 2010 a un quadro legislativo più armonizzato.

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