Approvvigionamento alimentare: adottato il primo piano europeo anticrisi

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Prevenire gli “scaffali vuoti” anche a fronte di emergenze climatiche, geopolitiche o di altra natura

La Commissione europea ha recentemente adottato il primo piano di emergenza europeo per l’approvvigionamento alimentare in tempo di crisi, finalizzato ad evitare carenze di prodotti alimentari in caso di emergenze causate da cambiamenti climatici, turbolenze geopolitiche, emergenze sanitarie o altri fenomeni in grado di impattare sulle filiere globali.

La misura era stata annunciata nell’ambito della strategia UE sulla produzione alimentare sicura e sostenibile “Dal produttore al consumatore”, presentata nel maggio del 2020.

Il Piano prevede in primo luogo l’istituzione di un Meccanismo europeo di preparazione e risposta alle crisi della sicurezza dell’approvvigionamento alimentare (EFSCM), del quale farà parte un gruppo di esperti provenienti da soggetti pubblici e privati coinvolti, a vario titolo, nella filiera alimentare, con funzioni di coordinamento e agevolazione dello scambio di dati e buone prassi.

Tra il 2022 e il 2024, l’EFSCM avrà l’incarico di rafforzare il sistema di previsione e valutazione dei rischi e individuare le principali vulnerabilità della filiera alimentare europea; inoltre, dovrà rafforzare il sistema di coordinamento e condivisione di dati tra i Paesi UE, confrontando e integrando i piani di emergenza nazionali e elaborando raccomandazioni per le azioni da adottare in caso di future crisi.

Per approfondire: il comunicato della Commissione

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