APICE aderisce all’appello di Amnesty per Patrick Zaki

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L’Associazione APICE aderisce all’appello lanciato da Amnesty International per la liberazione di Patrick George Zaki, detenuto da 22 mesi in attesa di processo.

Riportiamo di seguito il testo dell’appello:

Public Prosecutor Hamada al-Sawi
Office of the Public Prosecutor
Madinat al-Rehab
Cairo, Arab Republic of Egypt
Fax: +202 2577 4716

Eccellenza,
sono a scriverLe per esprimere preoccupazione in merito all’arresto di Patrick George Zaki, ricercatore dell’Egyptian Iniziative for Personal Rights e attualmente studente presso l’Università Alma Mater Studiorum di Bologna.

Le notizie circa l’arresto di Patrick George Zaki, formalizzato solo dopo molte ore dal fermo di polizia all’aeroporto del Cairo, e l’attuale condizione di detenuto nella città di Mansoura destano forti timori. Amnesty International ritiene che Patrick Zaki sia un prigioniero di coscienza detenuto esclusivamente per il suo lavoro sui diritti umani e per le opinioni politiche espresse sui social media.

Pertanto Le chiedo di rilasciarlo immediatamente e incondizionatamente e di aprire un’indagine indipendente sulla tortura subita e di garantire urgentemente la sua protezione. La invito a garantire anche che, in attesa del suo rilascio, gli venga concesso l’accesso ai suoi avvocati, familiari e cure mediche; e che sia protetto da tortura e da altri maltrattamenti. Esorto infine le autorità egiziane a rilasciare immediatamente e incondizionatamente tutte le persone detenute esclusivamente per la difesa dei diritti umani e per aver espresso pacificamente le loro opinioni.

La ringrazio per l’attenzione.

Per aderire è possibile compilare il form sulla pagina del sito di Amnesty, dove si ripercorre altresì la vicenda che ha portato alla detenzione di Zaki.

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