Al via la Presidenza austriaca dell’Ue

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Dal 1 gennaio la Presidenza del Consiglio dell’Unione europea è passata all’Austria, che di qui a giugno ha l’ambizione di «rilanciare l’Europa» e di «riavvicinare i cittadini riguadagnando la loro fiducia nel progetto europeo», come ha dichiarato il Cancelliere austriaco Wolfgang Schà ¼ssel. La Presidenza favorirà   il dibattito sull’avvenire dell’Europa al fine di ridare energia al progetto di Costituzione, instaurando un dialogo con la società   civile per capire le ragioni profonde dei «no» al Trattato di francesi e olandesi («che non sono sempre riconducibili ad euroscetticismo») ed identificare le preoccupazioni dei cittadini e le politiche europee che questi desiderano: a questo proposito, Schà ¼ssel ha annunciato il lancio di un dibattito sulla ripartizione di competenze e sul principio di sussidiarietà  . Il «periodo di riflessione» che l’Europa si è data dopo i referendum in Francia e Olanda volge ormai al termine, e il Consiglio europeo di giugno sarà   l’occasione per farne un bilancio, solo dopo potrà   aprirsi il dibattito su ulteriori allargamenti e sulle frontiere dell’Europa e per rilanciare la Strategia di Lisbona.
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