Agenda Urbana: il via a nuovi partenariati strategici

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Secondo la proposta della Commissione per la politica di coesione 2014-2020, l’Agenda Urbana sarà il principale strumento che permetterà alle amministrazioni cittadine di essere direttamente coinvolte nell’elaborazione delle strategie di sviluppo. Essa è organizzata in 12 partenariati, uno per ciascuna delle 12 sfide urbane individuate e punterà a rendere più efficace e coerente l’attuazione delle politiche dell’UE già esistenti negli Stati membri, coinvolgendo attivamente non solo le autorità nazionali e locali da un lato e le istituzioni dell’UE dall’altra, ma anche i maggiori portatori d’interesse, come le ONG e i partner commerciali.

Quattro sono stati i partenariati pilota avviati nella metà del 2016: quello sull’inclusione dei migranti, sulla qualità dell’aria, quello sugli alloggi e quello sulla povertà urbana.

Nel mese di gennaio è toccato a quattro nuovi partenariati: economia circolare, coordinato dalla città di Oslo in Norvegia, migrazione al digitale, coordinato dall’Estonia e dalle città di Oulu e Sofia, in Finlandia e in Bulgaria, occupazione e competenze, coordinato dalla Romania e dalle città di Jelgava e Rotterdam, in Lettonia e nei Paesi Bassi e mobilità urbana, coordinato dalla Repubblica ceca e dalla città di Karlsruhe in Germania.

Gli ultimi quattro partenariati saranno avviati nell’estate del 2017.

La Commissaria per la Politica regionale Corina Crețu ha affermato: “Le città sono centri di creatività e motori della crescita europea, ma si trovano a contrastare problemi gravi come l’emarginazione sociale, l’inquinamento atmosferico o la disoccupazione, che dobbiamo affrontare insieme. Il nostro impegno a favore di un’agenda urbana dimostra che stiamo dando maggiore priorità alle questioni urbane e maggiore ascolto alle nostre città nel definire ciò che funziona e ciò che deve essere migliorato.” 

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