AGENDA ITALIANA PER L’UNIONE EUROPEA: Appuntamento Europa a Cuneo con l’on. Sandro Gozi

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L’incontro di sabato 12 marzo con l’on. Sandro GOZI, promosso dal Comune di Cuneo in collaborazione con APICE, è coinciso con una stagione particolarmente delicata per l’Unione Europea, ma anche per l’Italia e il suo governo.

Una stagione – non di un momento, ma ormai di anni – difficile per l’UNIONE EUROPEA, dentro la tempesta di una crisi all’inizio finanziaria e poi, in rapida successione, economica, sociale, politica, con il rischio che possa scatenare anche una crisi istituzionale tra i 28 Paesi dell’UE. Uno di essi, la Gran Bretagna, tentata di uscire dall’Unione (referendum il 23 giugno prossimo), altri quattro (il gruppo di Visegrad: Polonia, Ungheria, Repubblica ceca e Slovacchia) poco o nulla sensibili all’impegno della solidarietà europea e altri con le frontiere chiuse in barba all’accordo di Schengen. Tutto questo mentre l’Europa deve far fronte alle dimensioni straordinarie di flussi migratori che non si interromperanno domani e che, anche a crisi risolte, continueranno in questo nostro mondo globalizzato.

Ma una stagione difficile anche per l’ITALIA E IL GOVERNO chiamato oggi a guidarla nella tempesta della crisi ancora in corso. I rilievi di Bruxelles sulla situazione italiana, probabilmente non concluderanno – almeno si spera – ad una procedura di infrazione, ma mettono in evidenza la permanente gravità del quadro finanziario pubblico con un debito superiore al 132% sul PIL, un deficit contenuto ma ancora fuori dalla misura attesa, una crescita fragile e una debole competitività, con un’occupazione che comincia appena a dare qualche segno di ripresa.

Sono note le tensioni di questi ultimi mesi tra il Governo italiano e le Istituzioni europee, la Commissione in particolare. Qualche segnale di distensione si è manifestato recentemente, ma l’impressione è che nella sostanza le divergenze rimangano, in particolare sul tema crescita, austerità e flessibilità.

Il Governo italiano ha risposto con un documento dal significativo titolo: “Una strategia europea condivisa per crescita, lavoro e stabilità”. Partendo dalla constatazione che la ripresa in Europa negli ultimi trimestri resta fragile, ne ricava indicazioni su sfide e opportunità e propone un “mix di politiche globali”: dal rafforzamento della governance al mantenimento del “ritmo delle riforme”, dal rilancio degli investimenti al completamento dell’Unione bancaria, dal rafforzamento del mercato unico alla creazione di strumenti per gli aggiustamenti del mercato del lavoro fino alla necessità di “affrontare le pressioni ai confini europei”.

Ultima, ma non ultima per importanza, la proposta di creare un “Ministro delle Finanze dell’Eurozona”, il cui “valore aggiunto sarebbe di attuare una politica di bilancio comune in modo coerente ed internamente equilibrato, a livello aggregato”, aggiungendo che “a tal fine sarebbe necessario un vero e proprio bilancio dell’Area euro dotato di adeguate risorse”. Una proposta che, per la sua valenza tendenzialmente “federale” ha stupito più d’uno.

Questi alcuni dei temi affrontati dall’on. Gozi davanti a un pubblico numeroso e attento che ha interloquito con lui, in particolare sulla politica fiscale, le prospettive aperte dal referendum britannico, il peso delle forze di sinistra in Europa e le libertà minacciate in Paesi come l’Ungheria.

Nelle sue conclusioni il sindaco, Federico Borgna, ha riconfermato l’impegno di Cuneo, città della Resistenza con forte sensibilità europea, a proseguire sulla strada della solidarietà comunitaria cogliendo le sfide e le opportunità offerte dall’UE, come già avvenuto con i cantieri ormai completati del PISU.

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