
A un incontro del 29 gennaio co-organizzato dalla DG Ambiente della Commissione e dal Comitato delle Regioni, è stato presentato il rapporto di medio termine sullo stato di attuazione del Piano d’Azione per l’Inquinamento Zero 2050, entrato in vigore nel 2021. Obiettivo del Piano è ridurre l’inquinamento di aria, acqua e suolo a livelli considerati non dannosi per la salute umana e gli ecosistemi naturali, inserendolo come base e condizione di tutti gli ambiti di policy dell’Unione.
Il rapporto di medio termine ha aggiornato il Piano, esaminando lo stato attuale dell’inquinamento nell’UE, il trend degli ultimi anni e le prospettive future, specialmente in riferimento ai target fissati per il 2030. Sono stati evidenziati i progressi fatti nel raggiungimento di tali obiettivi, come il minor inquinamento dell’aria e la minor quantità di plastica in mare, oltre al ridotto utilizzo di pesticidi e antimicrobici; allo stesso tempo, sono emersi dati negativi su inquinamento delle acque, rifiuti, microplastiche e PFAS (i cosiddetti “inquinanti eterni”).
In questo senso, vengono invitati gli Stati membri a un maggiore sforzo di implementazione, attraverso investimenti mirati in innovazione, digitalizzazione e sviluppo di competenze, che possano portare a una maggiore sostenibilità dei settori agricolo, energetico e dei trasporti.
È stata inoltre ribadita la correlazione tra riduzione dell’inquinamento e miglioramento della salute pubblica (come la diminuzione dei casi di asma, malattie cardiache e mentali), e quindi la rilevanza sociale delle politiche ambientali.
Per approfondire:
Zero Pollution Action Plan – European Commission
Mid-term review of the Zero Pollution Action Plan “Delivering clean air, ocean, freshwaters and soil New study confirms huge and growing costs of PFAS pollution












