Spazio: termina dopo 12 anni la missione di Sentinel-1A, l’occhio radar dell’Europa

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Dopo oltre 12 anni nello spazio, il satellite europeo Sentinel-1A ha terminato la sua missione operativa il 29 giugno 2026. Lanciato nel 2014, è stato il primo grande satellite del programma Copernicus, l’occhio dell’Unione Europea per osservare la Terra. Progettato inizialmente per una vita utile di sette anni, il satellite ha superato ampiamente le aspettative, garantendo una straordinaria continuità operativa.

Grazie al suo radar avanzato, Sentinel-1A ha fornito immagini della superficie terrestre in modo costante, sia di giorno sia di notte e indipendentemente dalle condizioni meteorologiche. I suoi dati si sono rivelati fondamentali per la gestione delle emergenze ambientali, supportando il monitoraggio di alluvioni, incendi boschivi, movimenti dei ghiacciai e sversamenti di petrolio. Questo contributo è stato particolarmente strategico a partire dal 2021, quando il guasto del satellite gemello Sentinel-1B ha richiesto a Sentinel-1A uno sforzo supplementare per evitare l’interruzione dei servizi europei.

Sebbene la missione sia terminata, l’eredità scientifica del satellite rimane accessibile: le immagini raccolte formano un archivio storico aperto e gratuito a disposizione della ricerca globale. 
La continuità del monitoraggio radar è ora assicurata dai nuovi satelliti Sentinel-1C e Sentinel-1D, già attivi nello spazio con tecnologie potenziate e il programma Copernicus proseguirà la sua espansione il prossimo autunno con il lancio di Sentinel-3C, volto a rafforzare ulteriormente la tutela dell’ambiente e la sicurezza dei cittadini.

Per saperne di più: Sentinel-1A concludes its mission, leaving a lasting legacy for Copernicus

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Giulia Cattero
Ho 28 anni e sono appassionata di geopolitica, difesa e sicurezza. Ho dedicato il mio percorso accademico alla comprensione delle dinamiche internazionali: dopo la laurea triennale in Scienze internazionali dello Sviluppo e della Cooperazione, ho conseguito la magistrale in Scienze Strategiche presso la SUISS di Torino. Ho conosciuto Apice per caso, ma l’entusiasmo e l’impegno che animano l'associazione mi hanno conquistata fin da subito, spingendomi a restare e a dare il mio contributo attivo.

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