La Commissione propone nuove misure contro la criminalità transfrontaliera e il terrorismo

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La Commissione europea ha proposto nuove misure per potenziare la lotta alla criminalità transfrontaliera e al terrorismo, con l’obiettivo di creare una più stretta sinergia tra forze di polizia, dogane e autorità giudiziarie in tutte le fasi dell’indagine e puntando al rafforzamento strategico delle agenzie Europol ed Eurojust.

Per quanto riguarda Europol, le nuove norme introducono un sistema di scambio di informazioni automatizzato più rapido, capace di garantire la collaborazione e il coordinamento sulle indagini in tempo reale. Saranno inoltre introdotti Uffici di supporto, che impiegheranno ex funzionari con l’obiettivo di offrire un’assistenza operativa diretta sul campo, un polo tecnologico per le forze dell’ordine e una cooperazione più stretta a livello internazionale e con organi europei come la Procura europea (EPPO).

Parallelamente, Eurojust beneficerà di un potenziamento che vedrà la disposizione di un supporto operativo autonomo che le permetterà di agire di propria iniziativa per individuare i legami strutturali tra i diversi casi transfrontalieri. Il suo mandato verrà esteso per includere forme di criminalità emergenti come il cybercrime e la violenza di genere e i suoi processi decisionali verranno resi più agili per garantire interventi tempestivi anche nelle situazioni d’urgenza o di particolare complessità.

Inoltre, la Commissione propone di semplificare l’azione giudiziaria nazionale attraverso due strumenti: l’aggiornamento dell’Ordine europeo di indagine penale, volto a rendere più rapida la raccolta transfrontaliera delle prove e l’introduzione del nuovo Ordine europeo di partecipazione a distanza, che permetterà a indagati, imputati e vittime di presenziare digitalmente alle udienze da un altro paese dell’UE.

Per saperne di più: Commission proposes new measures to better tackle cross-border crime and terrorism

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Giulia Cattero
Ho 28 anni e sono appassionata di geopolitica, difesa e sicurezza. Ho dedicato il mio percorso accademico alla comprensione delle dinamiche internazionali: dopo la laurea triennale in Scienze internazionali dello Sviluppo e della Cooperazione, ho conseguito la magistrale in Scienze Strategiche presso la SUISS di Torino. Ho conosciuto Apice per caso, ma l’entusiasmo e l’impegno che animano l'associazione mi hanno conquistata fin da subito, spingendomi a restare e a dare il mio contributo attivo.

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