Meno sprechi, meno perdite e una gestione dell’acqua sempre più intelligente: l’Europa scommette sulla rivoluzione digitale per affrontare una delle sfide più urgenti dei prossimi anni.
Per far fronte a questa nuova prova, la Commissione europea lo scorso 27 maggio ha avviato una consultazione pubblica per definire il nuovo piano d’azione sulla digitalizzazione del settore idrico a livello europeo.
Il piano mira a modernizzare la gestione delle risorse idriche attraverso l’innovazione basata sui dati, contribuendo al miglioramento dell’efficienza delle reti idriche e al rafforzamento della resilienza delle infrastrutture.
Ciò sará possibile attraverso la diffusione di tecnologie avanzate come contatori intelligenti, sensori e rilevatori a intelligenza artificiale, i quali faciliteranno una gestione più agile delle risorse idriche, garantendo ai cittadini europei l’accesso a una risorsa pulita e a prezzi accessibili.
Per raggiungere questo ambizioso obiettivo, Bruxelles punta a sfruttare appieno il potenziale delle nuove tecnologie e delle soluzioni digitali, aprendo anche il confronto con istituzioni, imprese, ricercatori e operatori del settore.
La consultazione, che resterà aperta fino al 24 giugno, attraverso le esperienze maturate dai diversi Stati membri, mira anche a individuare gli ostacoli che ancora frenano la diffusione delle soluzioni digitali nel settore idrico, compresi eventuali vincoli normativi che ne limitano l’implementazione su larga scala.
Così in un contesto segnato da siccità sempre più frequenti, pressioni crescenti sulle risorse naturali e infrastrutture spesso obsolete, Bruxelles vede nella trasformazione digitale uno degli strumenti chiave per costruire un sistema idrico più efficiente, sostenibile e resiliente per il futuro dell’Unione europea.
Per approfondire: Settore idrico: accelerare la digitalizzazione per una migliore gestione e sostenibilità), Strategia di resilienza idrica, Programma della Commissione per il 2026













