
Il 17 aprile la Commissione ha lanciato il primo piano d’azione nell’ambito del Patto per il Mediterraneo prevedendo 21 azioni concrete e innovative per la sua attuazione. Il Patto, che è stato creato in seguito ad un ampio processo di consultazione con i governi, la società civile, i giovani, il settore privato e i ricercatori, è strutturato su 3 pilastri principali: il primo sono le persone, il secondo è la creazione di economie più forti e avanzate e il terzo è la sicurezza, la preparazione e la gestione delle migrazioni.
Per quanto riguarda il primo pilastro, le azioni previste sono otto. Tra queste in particolare emergono due iniziative: quella portata avanti dall’Università del Mediterraneo nell’ambito della collaborazione accademica e quella di creare un’Assemblea parlamentare dei giovani.
Relativamente al secondo pilastro invece le azioni che si adotteranno sono quattro. Tra queste è possibile evidenziare l’iniziativa trans-mediterranea di cooperazione per le energie rinnovabili e le tecnologie pulite (T-MED) e la sua piattaforma di investimento. Altre azioni relative a questo pilastro includono una “Tech Business Offer”, ovvero un approccio integrato che combina investimenti pubblico-privato con il sostegno politico, per promuovere l’interconnessione digitale nella regione mediterranea.
Infine, per il terzo pilastro sono state pensate nove azioni. Si creerà un centro europeo antincendio e un centro regionale per migliorare la preparazione e la risposta alle catastrofi con sede a Cipro (questo aiuterà anche a combattere la criminalità organizzata). Inoltre, un’altra azione è “confini sicuri” per rafforzare le capacità di gestione operativa e istituzionale delle frontiere.
Questo piano d’azione è flessibile e verrà regolarmente aggiornato in base al contesto in continuo cambiamento. La sua seconda versione è prevista per l’autunno 2026. Il tutto tenendo sempre a mente l’obiettivo finale di questo progetto: rendere la regione del Mediterraneo più forte, più stabile e più prospera.
Per approfondire: First Action Plan under the Pact for the Mediterranean








