Come è ormai da tempo chiaro a tutti, vecchie e nuove generazioni, l’innovazione scientifica e la realtà quotidiana progressivamente si stanno fondendo in un unicum: in un mondo così rapidamente in sviluppo, l’una non può più prescindere dall’altra.
E’ proprio in quest’ottica che l’UE, al perentorio richiamo del progresso scientifico-tecnologico, non si fa trovare impreparata. L’Unione Europea, con un pacchetto originale di 500 milioni di euro di finanziamenti ad oggi ampliato a 900 milioni, nel maggio 2025 ha lanciato l’iniziativa “Choose Europe”, un progetto volto a promuovere un ambiente di ricerca europeo basato su valori e libertà di ricerca scientifica.
L’UE tenta così di affermarsi come principale destinazione mondiale per i ricercatori e, secondo l’ultimo aggiornamento pubblicato a fine gennaio dalla Commissione, forse ci sta riuscendo: l’Europa offre ora 101 programmi di finanziamento e
sostegno regionali e nazionali volti ad attrarre, valorizzare e sviluppare talenti nella ricerca. Parla così Ekaterina Zaharieva, Commissaria per le startup, la ricerca e l’innovazione: “Stiamo lavorando come ‘Team Europa’ per attrarre talenti della ricerca da tutto il mondo […] stiamo assistendo a un interesse record per le opportunità di ricerca in Europa”.
A questo punto è chiaro che l’Europa ha accettato la sfida del futuro e punta a diventare una nuova “culla della ricerca scientifica”.
Per approfondire: Europe for Science, Choose Europe, European Research, Choose Europe for Science (NEW)













