Strasburgo celebra Nova Gorica e Gorizia, simbolo vivente di un’Europa senza confini

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A Strasburgo è stata inaugurata una mostra che pone sotto i riflettori Nova Gorica e Gorizia come paradigma di cooperazione transfrontaliera e di valori europei condivisi. L’esposizione, ospitata dal Consiglio d’Europa, racconta, attraverso l’arte e il dialogo interculturale, la capacità di due comunità di superare la frattura nata nel secondo dopoguerra, quando il nuovo confine italo-jugoslavo divise un territorio storicamente unitario e portò, nel 1947, alla nascita di Nova Gorica.

Da quella separazione è nato un percorso di riavvicinamento fondato sulla cultura, intesa come strumento di conoscenza reciproca, che ha trovato pieno riconoscimento nella designazione congiunta di Nova Gorica e Gorizia a Capitale europea della cultura 2025, sotto il motto “GO! Borderless”.

Il sindaco Rodolfo Ziberna di Gorizia, il Vice Segretario generale del Consiglio d’Europa Bjørn Berge, l’ambasciatrice slovena Andraž Mrak e il sindaco Samo Turel di Nova Gorica, presenti alla cerimonia di inaugurazione, hanno sottolineato come la cooperazione culturale abbia contribuito al superamento delle divisioni storiche del Novecento. Un processo che ha trasformato una linea di confine in uno spazio di dialogo e collaborazione.

La mostra non racconta solo la storia comune delle due città, ma propone un modello di convivenza europea. In un contesto segnato da nuove tensioni, l’esperienza transfrontaliera di Nova Gorica e Gorizia assume un valore emblematico, interrogando l’Europa su ciò che veramente unisce i suoi popoli.

Per approfondire:  Nova Gorica e Gorizia, un modello di Europa senza frontiere

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