
La Commissione europea ha presentato, il 22 dicembre scorso, una prima serie di azioni pilota per accelerare la transizione dell’Europa verso un’economia circolare, con particolare attenzione al settore della plastica.
Vari gli obiettivi delle proposte. In primo luogo, la necessità di superare la frammentazione del mercato, dovuta in particolare all’assenza di norme armonizzate e prevedibili a livello dell’UE ; garantire inoltre una concorrenza leale tra la plastica prodotta nell’UE e quella importata, con la creazione di codici doganali distinti per la plastica vergine e quella riciclata.
Altro obiettivo è quello di incoraggiare gli investimenti e l’innovazione, attraverso il sostegno della Commissione ai progetti circolari di aumento del riciclaggio in una dimensione transfrontaliera. La Commissione prevede inoltre di rilanciare e rafforzare l’Alleanza circolare per la plastica, rafforzandola come piattaforma strutturata e inclusiva per la cooperazione lungo tutta la catena del valore della plastica.
L’interesse crescente dell’UE per l’economia circolare per il settore della plastica, si basa anche sui dati del Centro comune di ricerca della Commissione, che indicano che le soluzioni circolari possono ridurre le emissioni legate al clima del 45%, decarbonizzando l’uso dell’energia.
Per saperne di più: il comunicato della Commissione.












