Diari d’Europa #332 – Energia nucleare nell’Unione Europea

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Nel grande dibattito sulla transizione energetica, raramente si parla di energia nucleare. Una recente pubblicazione di Eurostat (18 febbraio) ci ricorda tuttavia che al giorno d’oggi le centrali nucleari producono circa un terzo dell’elettricità e un settimo dell’intera energia consumata nell’Unione Europea.

Nel 2019, 13 Stati membri possedevano 106 reattori nucleari in funzione. Il Paese che produceva più energia nucleare era la Francia (52,1% sul totale UE), seguita dalla Germania (9,8%), dalla Svezia (8,6%) e dalla Spagna (7,6%). Nell’insieme, questi quattro Paesi producevano  più di tre quarti dell’energia proveniente dalle centrali nucleari.

Il forte e giustificato timore di incidenti dalle conseguenze catastrofiche (come Chernobyl nel 1986 e Fukushima nel 2011) ha tuttavia portato alla riduzione di energia nucleare, in particolare da parte della Germania, che ha deciso di  smantellare i suoi impianti entro il 2022. 

Rimane ancora con molti punti interrogativi il problema della gestione dei rifiuti nucleari europei, problema che investe tutti i 27 Paesi dell’UE.

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Adriana Longoni
Tra i fondatori di APICE e a lungo vicepresidente, ha lavorato per molti anni nelle Istituzioni europee coordinando i progetti nell'ambito della cooperazione allo sviluppo e della politica di vicinato, in Guinea Conakry prima e in Caucaso poi. Gestisce l’Antenna di Bruxelles dell’Associazione.

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