Diari d’Europa #20 – Coronavirus: la concreta solidarietà del Parlamento europeo

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Coronavirus: la concreta solidarietà del Parlamento europeo

Coloro che hanno avuto l’occasione di visitare gli edifici del Parlamento europeo a Bruxelles o a Strasburgo, avranno senz’altro colto l’atmosfera di multiculturalità e di esercizio di democrazia europea che regna fra quelle mura. Un sentimento che sembra ridurre la distanza che spesso esiste fra i cittadini e le Istituzioni europee.
Oggi, alcuni di quei maestosi palazzi, in gran parte vuoti a causa del coronavirus, hanno aperto le loro porte per ospitare le persone più fragili e senza tetto. Le cucine prepareranno mille pasti al giorno per venire in aiuto non solo alle persone più colpite e indigenti, ma anche al personale medico impegnato senza sosta negli ospedali. A Strasburgo inoltre verrà aperto anche un centro di screening e di cura per i pazienti di covid 19.
E’ senz’altro un gesto simbolico, un goccia nel mare dell’emergenza ma, come sottolineato dal Presidente Sassoli, “un simbolo dell’aiuto reciproco che i Paesi europei devono dimostrare nella lotta contro l’epidemia”.

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Adriana Longoni
Tra i fondatori di APICE e a lungo vicepresidente, ha lavorato per molti anni nelle Istituzioni europee coordinando i progetti nell'ambito della cooperazione allo sviluppo e della politica di vicinato, in Guinea Conakry prima e in Caucaso poi. Gestisce l’Antenna di Bruxelles dell’Associazione.

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