Indicazioni sulla scuola europea del 21° secolo

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Per mettere le scuole europee in grado di rispondere ai bisogni reali dei giovani e alle richieste dei mercati del lavoro sono necessari cambiamenti anche radicali e una maggior cooperazione tra gli Stati membri, secondo una comunicazione presentata dalla Commissione europea.
La Commissione propone un’agenda di cooperazione in tre ambiti: conferire a tutti gli allievi le competenze di cui hanno bisogno; assicurare un apprendimento di qualità   elevata per ciascuno studente, attraverso educazione prescolastica, equità   nei sistemi scolastici, riduzione della dispersione scolastica e sostegno agli studenti con bisogni specifici; migliorare la qualità   degli insegnanti e del personale delle scuole.
L’istruzione scolastica è sempre più considerata un ambito chiave per il raggiungimento degli obiettivi della Strategia di Lisbona per la crescita e l’occupazione, ma finora i progressi in materia di miglioramento della capacità   di lettura, di riduzione degli abbandoni scolastici e di aumento della partecipazione all’istruzione sono stati deludenti. Per questo la Commissione chiede maggior impegno e cooperazione agli Stati membri dell’UE e auspica che si migliori la qualità   dell’istruzione scolastica facendo leva su una più intensa autovalutazione delle scuole e mediante una formazione qualitativamente migliore per il personale scolastico.
Sempre in materia scolastica, oltre alla comunicazione la Commissione europea ha presentato un Libro verde per aprire il dibattito a livello europeo sul modo in cui le politiche dell’istruzione possono affrontare al meglio le sfide poste dall’immigrazione e dai flussi di mobilità   all’interno dell’UE. Tra i quesiti chiave posti dalla Commissione, come si puಠevitare la creazione di contesti scolastici segregati e migliorare quindi l’equità   nell’istruzione, come far fronte alla crescente diversità   di lingue e di prospettive culturali, come adattare la didattica e migliorare il dialogo con le famiglie e le comunità   immigrate.

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