8 marzo 2022 – Donne nella guerra

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Da anni l’8 marzo è il giorno in cui si celebra la “festa della donna”. A dir la verità c’è sempre stato ben poco da festeggiare, se si considera tutta la strada ancora da fare per raggiungere la parità fra uomo e donna, per garantire dignità e parità di diritti, per fermare definitivamente la violenza nei loro confronti. Certo è invece tutto il ruolo che le donne svolgono nelle loro quotidiane battaglie, al lavoro, in famiglia, con i figli e nell’intera società.

Quest’anno l’8 marzo è in lutto: una guerra devastante sta colpendo la popolazione ucraina e in particolare le donne. Donne in fuga con i loro bambini, alla ricerca di un riparo e consapevoli di aver perso il futuro. Vogliamo dare atto del loro coraggio e della loro resistenza e vorremmo rispondere con adeguata solidarietà, accoglienza e vicinanza. 

Ma è anche il giorno in cui non si debbono dimenticare altre donne da sempre vittime della guerra, private dei più elementari diritti e ritornate, dall’agosto dell’anno scorso, a tempi molto bui nella loro storia di vita : sono le donne afghane. 

Ricordiamo qui il romanzo della scrittrice bielorussa, nata in Ucraina, Alexandra Aleksievic, Premio Nobel di letteratura nel 2015, intitolato “La guerra non ha un volto di donna”. Un libro da leggere e ancora di grande attualità. In attesa della pace.

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