24 aprile: Il multilateralismo e la diplomazia da (ri)scoprire

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Osservata per la prima volta il 24 aprile 2019, la “Giornata internazionale del multilateralismo e della diplomazia al servizio della pace” è stata istituita dalle Nazioni Unite nel 2018 affinché venga celebrato il valore del multilateralismo e ribadita la sua importanza oltre i confini del Palazzo di vetro. 

Come sottolineato nella risoluzione che l’ha istituita formalmente (AG/RES/73/127), la Giornata è una riaffermazione dei principi cardini della comunità internazionale, i quali sono esplicitati dalla Carta delle Nazioni Unite, e della missione centrale alla quale l’ONU è chiamato a servire. 

Innanzitutto l’impegno da parte di tutti gli stati a risolvere le controversie con mezzi pacifici, quali il dialogo e la diplomazia, affinché le generazioni presenti e future non soffrano il flagello della guerra. A ciò ne consegue il ruolo di promotore e fautore delle Nazioni Unite per il mantenimento della pace e della sicurezza internazionale. Dal 1945 ad oggi, il multilateralismo ha raggiunto risultati tangibili che hanno portato a progressi significativi per tutta l’umanità, ad esempio l’eradicazione del vaiolo in campo sanitario. Sono stati inoltre stipulati importanti accordi internazionali per limitare il controllo degli armamenti e promuovere e rafforzare i diritti umani. Inoltre la cooperazione internazionale nell’ambito multilaterale delle Nazioni Unite è fondamentale per sostenere l’Agenda 2030 in ottica sia di  sviluppo sostenibile sia di aiuto umanitario. 

Ciononostante, il contesto attuale di instabilità e insicurezza diffusa in gran parte del pianeta sembra contraddire tali successi e la missione stessa delle Nazioni Unite. Quest’ultime appaiono deboli, incapaci di eseguire il loro mandato e imbrigliate in ferraginose meccaniche burocratiche inadeguate alle necessità del presente in cui viviamo. 

Pertanto, sottolineare la rilevanza di uno spirito di cooperazione e diplomazia internazionale  proattiva risulta non solo fondamentale per migliorare il mondo, ma doveroso. 

Il prossimo 24 aprile è alle porte: un’occasione, quindi, per ricordarci e ricordare al mondo della politica che le sfide più pressanti del nostro tempo, essendo sempre più globali ed intercorrelate,  richiedono soluzioni globali. Questioni come il cambiamento climatico, le tensioni geopolitiche, le crisi umanitarie e migratorie, il progresso tecnologico oltre ad essere transnazionali, sono anche trasversali e implicano un insieme di valori ed interessi comuni a più nazioni. Per affrontarle non si può prescindere da un’attenzione ed un’azione collettiva e coordinata. 

Tuttavia, il multilateralismo non si riduce al dover affrontare minacce condivise; si tratta anche di cogliere le opportunità comuni. La Giornata internazionale serve quindi anche da monito a tutti noi dell’opportunità e dovere di ricostruire meglio di come si è fatto in passato, puntando ad economie e società inclusive e sostenibili.

Per approfondire: la giornata sul portale delle Nazioni Unite

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