22 Marzo: giornata mondiale dell’acqua

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A  riprova della sua importanza, ogni anno si celebra nel mese di marzo la giornata mondiale dell’acqua. Vale la pena ricordare subito le parole di Papa Francesco in proposito: “ L’acqua è l’elemento più essenziale per la vita, e dalla nostra capacità di custodirlo e di condividerlo, dipende il futuro dell’umanità.”

Non ci sono dubbi che la vita del Pianeta e dell’uomo dipenda dall’acqua. E’ in corso tuttavia una crisi documentata da vari organizzazioni internazionali. L’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) e l’UNICEF, nel loro rapporto 2015 denunciano, ad esempio, che ancor oggi più di 663 milioni di persone non hanno accesso a fonti d’acqua potabile e oltre 2,6 miliardi di persone non hanno accesso ai servizi igienici di base.

Nel 2010, l’ONU, con la Risoluzione 64/92 riconosce che il diritto all’acqua potabile ed ai servizi igienico sanitari è un diritto dell’uomo “essenziale alla qualità della vita ed all’esercizio di tutti i diritti dell’uomo”. Purtroppo, ad oggi, il diritto umano all’acqua come diritto autonomo e specifico ad un quantitativo minimo, necessario per la vita, è garantito in pochissimi Stati.

L’accesso all’acqua è inoltre minacciato da un fenomeno molto simile al land grabbing: il water grabbing (accaparramento dell’acqua).  Ci si impossessa dell’acqua in vari modi: con il controllo dei fiumi e la costruzione di dighe per produrre energia, con la privatizzazione della gestione dell’acqua, con la contaminazione dei bacini e delle falde acquifere per progetti di estrazione mineraria, con l’irrigazione insostenibile di culture da esportazione o per agrocarburanti e con altri ancora.

L’accaparramento dell’acqua è ovunque e, come l’accaparramento delle terre, ha un impatto vitale su milioni di persone. L’acqua è un bene comune non mercificabile, è un diritto umano da rispettare. Sono molti i movimenti della società civile, sparsi per il mondo, che lottano per la preservazione e l’accesso per tutti a questo prezioso elemento, fonte di vita. E’ importante tuttavia che anche a livello personale, nella vita di tutti i giorni, ciascuno di noi si impegni a non sprecare un bene comune che potrebbe diventare la sfida più significativa per il futuro della terra e dell’uomo.

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