Clima: l’UE conferma riduzione “condizionata” di emissioni


In una lettera congiunta inviata alle Nazioni Unite dalla presidenza di turno spagnola del Consiglio e dalla Commissione Europea, l’UE ha confermato gli obiettivi di riduzione delle emissioni dei gas a effetto serra per il 2020 come annunciato alla Conferenza di Copenaghen.
Nella lettera si afferma che l’UE e gli Stati membri si impegnano a perseguire un obiettivo, indipendente e per tutti i settori economici, di riduzione delle emissioni del 20% entro il 2020 rispetto ai livelli del 1990 e che tale riduzione potrebbe essere portata al 30% alle condizioni stabilite dal Consiglio Europeo. Tali condizioni prevedono che, nell’ambito di un accordo globale e complessivo per il periodo post 2012, gli altri Paesi sviluppati si impegnino a ridurre le emissioni in misura analoga e i Paesi in via di sviluppo contribuiscano adeguatamente, sulla base delle loro responsabilità e capacità rispettive.
Secondo l’unico vero accordo raggiunto nel corso della Conferenza delle Nazioni Unite svoltasi a Copenaghen nei giorni 7-19 dicembre 2009, entro il 31 gennaio 2010 i Paesi sviluppati devono comunicare i propri obiettivi di riduzione delle emissioni mentre i Paesi in via di sviluppo devono comunicare le azioni di mitigazione delle rispettive emissioni. A Copenaghen è stato infatti condiviso il parere scientifico secondo cui il riscaldamento globale non dovrà superare i 2°C rispetto al livello preindustriale se si vogliono prevenire cambiamenti climatici più pericolosi, ma non sono stati definiti obiettivi globali di riduzione delle emissioni per rispettare tale limite.
A tale scopo è prevista nella prossima primavera (tra maggio e giugno) una nuova tornata di negoziati delle Nazioni Unite che durerà due settimane per cercare di raggiungere un accordo vero e proprio, vincolante e il più esteso possibile per il periodo successivo al 1° gennaio 2013, quando cioè scadrà il primo periodo di impegno del Protocollo di Kyoto.
«L’UE è determinata ad attuare rapidamente l’accordo di Copenaghen per avanzare verso l’accordo necessario a contenere il surriscaldamento del pianeta al di sotto di 2°C. L’accordo di Copenaghen costituisce una base su cui costruire questo accordo futuro, pertanto esorto tutti i Paesi ad associarsi e a stabilire ufficialmente azioni e obiettivi ambiziosi in termini di emissioni, come sta facendo l’UE» ha dichiarato il presidente della Commissione Europea, José Manuel Barroso.

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