Autori Articoli di Adriana Longoni

Adriana Longoni

Adriana Longoni
259 ARTICOLI 0 COMMENTI
Tra i fondatori di APICE e a lungo vicepresidente, ha lavorato per molti anni nelle Istituzioni europee coordinando i progetti nell'ambito della cooperazione allo sviluppo e della politica di vicinato, in Guinea Conakry prima e in Caucaso poi. Gestisce l’Antenna di Bruxelles dell’Associazione.

25 aprile – Ricordando la Liberazione

25 aprile 1945, giorno della Liberazione dell’Italia dall’occupazione nazifascista e della riconquista della libertà. Sono trascorsi da quella data 72 anni e la storia...

Ambiente senza Frontiere: La Giornata mondiale della Terra e le retromarce di Trump

Da 47 anni, il 22 aprile, si celebra la Giornata mondiale della Terra, esattamente un mese e due giorni dopo l’equinozio di primavera. Istituita dalla Nazioni Unite, la manifestazione coinvolge 192 Paesi e più di 22.000 organizzazioni per promuovere la cultura della sostenibilità, l’informazione sulle tematiche dei cambiamenti climatici, dei modelli di sviluppo, degli stili di vita e delle scelte di consumo responsabili. Si tratta della più grande manifestazione ambientale del Pianeta che chiama tutti i cittadini del mondo ad un impegno concreto per promuovere, con tutti i mezzi a disposizione, la salvaguardia della Terra.

La fragile vittoria del sultano

Erdogan ha vinto, di poco, la sua scommessa con il referendum sulla modifica costituzionale. Un risultato ben lontano da quel plebiscito che si aspettava e che ora gli concede solo un 51,4% dei voti in favore del rafforzamento dei suoi poteri. Eppure la campagna elettorale è stata prepotentemente occupata dalla propaganda per il “si”, lasciando margini quasi inesistenti all’opposizione e a coloro che vedono con inquietudine allontanarsi sempre più democrazia e libertà nel loro Paese. La pressione della campagna elettorale si è spinta fin sulle schede elettorali, nelle quali non era posto nessun quesito ma erano ripresi semplicemente due riquadri, in cui il “si” spiccava più del “no”.

L’orrore siriano e gli avvertimenti di Trump

Sebbene ormai abituata, purtroppo, alla guerra senza fine che si consuma da più di sei anni in Siria, la comunità internazionale si è svegliata sotto choc dopo il bombardamento chimico sulla città di Khan Shaykhun, nella provincia di Idlib, che ha causato la morte di più di settanta persone, la maggior parte delle quali civili e bambini. Scene insostenibili di orrore e di cinismo politico che, forse, questa volta, fanno veramente pensare che siano state superate quelle famose linee rosse oltre le quali non è più possibile, né accettabile, andare.

Dalla Conferenza di Bruxelles, una promessa di 6 miliardi di dollari per la Siria

Si è tenuta a Bruxelles il 4 e 5 aprile la Conferenza “Sostenere il futuro della Siria e della regione”, presieduta congiuntamente dall’Unione Europea, dalla Germania, dal Regno Unito, dalla Norvegia, dal Kuwait , dal Qatar e dalle Nazioni Unite. Lo scopo della Conferenza era duplice: rinnovare gli impegni umanitari assunti dalla comunità internazionale lo scorso anno a Londra e riaprire un dibattito per cercare di identificare e sostenere una soluzione politica duratura alla guerra in Siria, che sia inclusiva, guidata dai siriani e sotto l’egida delle Nazioni Unite.

Elezioni in Serbia e fragilità dei Balcani

Si sono svolte in Serbia il 2 aprile scorso le elezioni presidenziali che hanno portato alla vittoria, direttamente al primo turno con il 55% dei voti, il primo Ministro Aleksandar Vucic, capo del Partito Progressista di centrodestra. Una vittoria chiara e netta, visto che la distanza fra Vucic e i suoi avversari politici è enorme: il candidato Sasa Jankovic (centro-sinistra), arriva infatti in seconda posizione con il 16,2 % dei voti, vale a dire con il 40% di differenza.

Russia, la corruzione nel mirino dell’opposizione

Le prossime elezioni presidenziali in Russia si svolgeranno esattamene fra un anno, nel marzo 2018 . Molti tuttavia i segnali che indicano che la campagna elettorale è già iniziata, anche se, per il momento, non ci sono ancora candidature ufficiali. Pochi i dubbi in ogni caso su un secondo mandato di Vladimir Putin, mandato che lo porterebbe alla Presidenza della Russia fino al 2024.

Ambiente senza Frontiere: Sfollati e profughi ambientali

Gli effetti dei cambiamenti climatici, ormai si sa, sono molteplici e fanno prevedere un futuro carico di sconvolgimenti per il nostro Pianeta se non si adottano con urgenza le misure adeguate per ridurre il surriscaldamento globale.

Europa: nuove misure per la gestione dei flussi migratori

In risposta ad una richiesta degli Stati membri, formulata in occasione del Vertice di Malta del 3 febbraio scorso sulla necessità di un riesame della politica di rimpatrio dell’UE, la Commissione Europea ha presentato con puntualità un nuovo piano d’azione in materia.

Albania e Bosnia Erzegovina alle porte d’Europa

Il nostro sguardo di cittadini è da tempo concentrato e inquieto sulla salute e sul futuro di questo nostra Unione Europea. Attraversata da molteplici sfide che vanno dall’accoglienza dei migranti e richiedenti asilo al Brexit, da un’infinita crisi economica alla disoccupazione, dai crescenti nazionalismi e populismi alla disaffezione per un progetto di casa comune, l’Unione Europea vive infatti una delle sue crisi peggiori da settant’anni a questa parte, tanto che sembra addirittura in pericolo la sua stessa sopravvivenza

I diritti dell’uomo sempre più in pericolo nel mondo

Ogni anno Amnesty International pubblica un rapporto sulla situazione dei diritti umani nel mondo. Il rapporto 2016/2017 è stato presentato il 22 febbraio scorso...

Nubi minacciose sulla Palestina

Benjamin Netanyahu aspettava con ansia l’insediamento di Donald Trump alla Casa Bianca. Dopo otto anni di rapporti a dir poco freddi con l’amministrazione Obama,...

Ambiente senza Frontiere: Cambiamenti climatici e conflitti – La retromarcia di Donald Trump sul...

Gli effetti dei cambiamenti climatici, ormai si sa, sono molteplici e fanno prevedere un futuro carico di sconvolgimenti per il nostro Pianeta se non si adottano con urgenza le misure adeguate per ridurre il surriscaldamento globale.

L’Iran di Trump

Tanti i punti interrogativi sulla politica estera del nuovo Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump che continuano a rimanere in sospeso e a creare inquietudini e incertezze sul futuro. Uno di questi è il rapporto a dir poco conflittuale che si sta di nuovo instaurando fra gli Stati Uniti e l’Iran, un rapporto timidamente ricostruito in seguito all’accordo sul nucleare del luglio 2015 dopo trentasette anni di interruzione dei rapporti diplomatici.

Non tacciono le armi nell’Est dell’Ucraina

Tutta concentrata sulle guerre che continuano o sui bagliori di pace che, con speranza, appaiono in Medio Oriente, l’attualità ha lasciato nell’ombra un conflitto sempre in corso ai confini orientali dell’Unione Europea. Si tratta dell’Ucraina e dei combattimenti che si svolgono nel Donbass, nella parte orientale del Paese, fra l’esercito ucraino e i ribelli separatisti prorussi.

Dal Vertice di Astana segnali di una fragile pace per la Siria

Una fragilissima tregua su Aleppo sembra alimentare le speranze di un cessate il fuoco generalizzato sull’insieme della Siria. E’ in ogni caso l’obiettivo principale che Russia, Turchia e Iran, principali organizzatori della Conferenza di Astana, in Kazakhstan, si sono dati per portare al tavolo dei colloqui di pace i gruppi ribelli e il regime di Bachar al Assad. Il rispetto di un cessate il fuoco è infatti indispensabile per poter affrontare gli altri due obiettivi immediati: il trasporto e la consegna degli aiuti alimentari ai civili e la liberazione dei prigionieri.

Parlare di pace in Medio Oriente

L’attività diplomatica di questi ultimi giorni ha messo in evidenza quanto le ipotetiche prospettive di pace nei teatri di guerra mediorientali dividano la comunità internazionale e quanto siano cambiati i profili e i ruoli dei principali attori coinvolti.

Ambiente senza Frontiere: Cop 22, Cop 23 – Da Parigi a Marrakech, da Marrakech...

Dopo l’accordo di Parigi del dicembre 2015 (Cop 21) sui cambiamenti climatici, i responsabili politici della Terra si danno appuntamento ogni anno per definire...

Libia sempre più divisa e instabile

La riapertura, in questi giorni, dell’Ambasciata italiana a Tripoli, offre l’occasione di riportare sotto i riflettori la complicata situazione in Libia, Paese scosso, da...

La Turchia nell’occhio del ciclone

Mai come nello scorso anno la Turchia è stata così fortemente colpita da  gravi turbolenze politiche interne e da atti terroristici a catena, gli ultimi dei quali hanno insanguinato la notte di Capodanno in una discoteca di Istanbul e il tribunale di Izmir.  Il numero delle vittime è impressionante: secondo alcune stime, negli ultimi due anni, sarebbero  circa 560 le persone uccise in circa quaranta attentati.

Ultime news

Schede tematiche

Editoriali e commenti

I nostri autori

Redazione
2999 ARTICOLI0 COMMENTI