Verso il 2030: cosa ci riserverà il mondo del lavoro?

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Il nostro stile di vita sta cambiando profondamente a causa dei recenti sviluppi.

Il Future of Jobs Report 2025 del World Economic Forum prevede, attraverso alcuni sondaggi, l’evoluzione del mercato del lavoro europeo nei prossimi cinque anni.

Il rapporto individua, come fattori di maggiore influenza, la digitalizzazione, l’aumento del costo della vita e gli sforzi contro il cambiamento climatico.

Un aumento significativo è previsto nei settori dei lavori di prima linea (lavoratori nella produzione alimentare, addetti alle consegne, etc…), dell’assistenza e dell’istruzione (insegnanti, consulenti, infermieri, etc…), della tecnologia (sviluppatori di software, specialisti in AI, etc…), del clima (ingegneri ambientali, esperti di veicoli elettrici, etc…). 

Il 54% dei datori di lavoro, tuttavia, individua nella carenza di competenze un ostacolo importante. Su questa linea, le previsioni sull’impegno per l’aggiornamento dei lavoratori mostrano una tendenza positiva.

Se resilienza, flessibilità e agilità saranno tra le caratteristiche più richieste, anche il pensiero analitico, il pensiero creativo, la leadership e la capacità di influenzare aumenteranno le possibilità di occupazione.

I lavori schematici e di segreteria saranno in declino, poichè facilmente rimpiazzabili dall’IA.

Per fornire alcuni dati: in Francia, il 71% dei datori di lavoro punta ad introdurre nuove tecnologie per efficientare la forza lavoro e il 93% delle aziende tedesche prevede che l’IA sarà fondamentale.

L’inflazione rimane una grande preoccupazione per il 70% dei datori di lavoro ungheresi e il 70% delle imprese italiane prevede cambiamenti per ridurre le emissioni di CO2.

In Europa si rimane, comunque, impegnati nella promozione dell’equità e della diversità, per espandere la base di talenti. Inoltre, iniziano ad essere testate forme di organizzazione più flessibili, come i lavori ibridi. 

Per saperne di più: The road to 2030: what’s in store for work?

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Martina Schellino
Sono una studentessa di diritto internazionale, con una forte passione per la politica e la geopolitica, che mi ha spinto ad entrare in Apice. Grazie all'amore dei miei genitori per i viaggi, mi sono avvicinata a culture diverse, imparando a valorizzare punti di vista differenti e ad apprezzare il dialogo costruttivo. Sono molto analitica, ma affronto la vita con un approccio pragmatico alle sfide. Nel mio percorso, tra studio ed esperienze personali, cerco di mettere in pratica spirito di iniziativa, senso di responsabilità e impegno per avere un impatto positivo e concreto nella società.

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