Sessione plenaria del 1 e del 2 febbraio: i punti all’ordine del giorno

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Dopo la conclusione del Summit europeo, dove è stato approvato il patto di bilancio, i deputati europei sono riuniti a Bruxelles per una sessione plenaria che li vedrà impegnati nelle giornate del 1 e del 2 febbraio.
Rimandata la discussione sulla fattibilità dell’introduzione degli “stability bond”, alla prossima sessione plenaria dal 13 al 16 di febbraio a Strasburgo, il Parlamento discute, nella mattinata di giovedì, dell’applicazione della direttiva che prevede nuove regole sulla gestione dei rifiuti, della dimensione europea dello sport e della proposta di risoluzione della commissione ambiente sull’elenco delle indicazioni nutrizionali.
Sempre durante questa sessione plenaria si affrontano altri importanti temi quali la politica esterna dell’UE in relazione ai BRIC (Brasile, Russia, India e Cina) e alle altre potenze emergenti e il futuro del programma Daphne per la protezione delle donne e dei bambini contro le violenze, per concludersi con una discussione sulle sanzioni, stabilite la scorsa settimana, contro il programma nucleare in Iran e sulla situazione politica in Russia.
I deputati si sono già incontrati nei giorni scorsi in commissione Ambiente dove hanno potuto confrontarsi sulle nuove strategie di sviluppo a basse emissioni di carbonio per il 2050 e sui metodi alternativi ai test sugli animali nell’industria cosmetica, mentre la commissione per gli Affari Esteri si è concentrata su una nuova strategia economica per i Paesi del Mediterraneo meridionale a seguito della Rivoluzione araba.
Questa plenaria si svolge durante le celebrazioni del 25esimo anniversario dal programma di scambio europeo per professori e studenti “Erasmus”, che deve il suo nome all’omonimo filosofo olandese.
Erasmus, parte del programma di apprendimento permanente dell’Unione Europea, ha come obiettivo lo sviluppo di nuove competenze durante il corso di tutta la vita.
Dalla sua creazione negli anni Ottanta, circa 3 milioni di studenti e professori hanno potuto studiare e lavorare all’estero grazie a questa borsa di studio. Dal 2013 il programma di apprendimento permanente prenderà il nome di “Erasmus per tutti”.

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