
Si celebra oggi, sabato 3 novembre, la Giornata internazionale delle persone con disabilità.
Proclamata ufficialmente dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite con la risoluzione 47/3 del 1992, la celebrazione intende favorire una diffusa consapevolezza sulla situazione delle persone con disabilità con l’obiettivo di accrescere i loro diritti e promuoverne il benessere.
Nel 2006 le Nazioni Unite hanno approvato la Convenzione sui diritti delle persone disabili (CRPD), allo scopo di “Promuovere, proteggere e garantire il pieno ed uguale godimento di tutti i diritti umani e di tutte le libertà fondamentali da parte delle persone con disabilità, e promuovere il rispetto per la loro intrinseca dignità”; la Convenzione è stata ratificata da 185 Paesi, inclusa l’Italia e l’Unione europea.
Attualmente, le persone con disabilità – da intendersi quale “condizione o funzione significativamente compromessa rispetto agli standard degli individui appartenenti al medesimo gruppo” – sono oltre un miliardo, costituendo pertanto la più significativa minoranza nel mondo (15% della popolazione globale); l’80% di loro vive in Paesi in via di sviluppo.
Generalmente versano in condizioni di salute peggiori rispetto alla media, conseguono titoli di studio di livello inferiore e godono di minori opportunità sul versante economico e lavorativo, in gran parte a causa della mancanza di servizi a loro rivolti.
Il tema dell’edizione 2022 è “Soluzioni trasformative per uno sviluppo inclusivo: il ruolo dell’innovazione nello sviluppo di un mondo accessibile ed equo”.
Alcuni dati sulla disabilità nel mondo:
- i bambini affetti da disabilità nel Mondo sono oltre 100 milioni;
- il rischio di subire atti di violenza per i bambini disabili è superiore quasi di quattro volte a quello dei bambini non disabili;
- il rischio di subire atti di violenza per gli adulti con disabilità è pari ad una volta e mezzo quello degli adulti non disabili; tale rischio sale a quattro volte nel caso degli adulti affetti da patologie mentali;
- un disabile su due non può permettersi adeguata assistenza sanitaria.
Per approfondire: la giornata sul portale delle Nazioni Unite