
Il 6 marzo scorso è stata pubblicata la relazione generale della Commissione europea per il 2025 e il cui terzo capitolo si intitola «Rafforzare la difesa e la sicurezza dell’Europa». Tale capitolo, in un contesto geopolitico insicuro, evidenzia la concreta determinazione dell’Unione europea a proteggere i propri cittadini e a garantire che il livello di sicurezza sia il più elevato possibile.
La Commissione europea mette in evidenza alcune iniziative adottate nel 2025 volte a rafforzare la capacità degli Stati membri ad affrontare le emergenze a breve termine, ma anche ad una crescente attenzione alla necessità di elaborare sistemi europei di sicurezza e difesa efficaci a più lungo termine, in linea con il lancio di ProtectEU, pubblicato il 1° aprile 2025, è la nuova Strategia europea per la sicurezza interna.
Oggi, le minacce alla sicurezza si manifestano in molteplici forme, tra cui il terrorismo, la criminalità informatica e gli attacchi alle infrastrutture critiche. Di conseguenza, è necessario che l’Unione europea elabori nuove strategie di risposta in grado di affrontare tempestivamente la natura specifica di tali minacce, al fine di garantire la propria sicurezza interna e il controllo delle frontiere. Per rendere tutti questi provvedimenti una realtà, L’Unione europea si impegna a sostenere gli Stati membri nella digitalizzazione della gestione delle frontiere, a migliorare le attrezzature delle polizie di frontiera, a rafforzare la cooperazione con i paesi non appartenenti all’UE, a sviluppare: attrezzature moderne e strategiche volte a contrastare il terrorismo e la criminalità organizzata, sia online che offline.
Il controllo delle frontiere rappresenta l’aspetto più rilevante per l’Unione europea in materia di sicurezza europea. L’UE sottolinea il proprio impegno in questo obiettivo non solo attraverso l’implementazione di sistemi digitali per la gestione delle frontiere, ma anche mediante l’attuazione di una strategia per la politica dei visti dell’UE e garantendo che l’area Schengen continui a funzionare efficacemente.
Oltre al controllo delle frontiere, la strategia della Commissione comprende altre iniziative, quali ad esempio continui investimenti nella ricerca e l’innovazione o il rimpatrio delle persone prive di diritto legale di soggiorno nell’UE.
Infine, la Commissione si impegna a monitorare i progressi verso i propri obiettivi tramite lo Schengen Scoreboard annuale e attraverso un’ulteriore consolidazione con il meccanismo di valutazione e monitoraggio di Schengen, che include sistemi sia nei paesi Schengen sia nei paesi candidati all’ UE. Rafforzare la sicurezza nell’E non è mai stato così importante, e gli sforzi della Commissione per garantire che l’Europa rimanga sicura continueranno a essere al centro degli obiettivi dell’Unione europea.
Per approfondire: comunicato della Commissione











