Per l’Europa: Cuneo vota sì

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Questo il risultato di un simbolico sondaggio al quale sono stati chiamati i partecipanti all’evento “Dopo il referendum inglese quale Unione europea?”

Tre quesiti:

 

  1. Se anche in Italia fosse indetto un referendum sulla permanenza o sull’uscita dall’UE, come voteresti?
  2. Pensi che altri Paesi indiranno un referendum per uscire dall’UE
  3. Secondo te Brexit significa?

Due colori: il verde per la risposta più favorevole all’Unione Europea e il rosso per quella maggiormente critica.

Un meccanismo semplice e coinvolgente: si vota rovesciando un bicchierino di sale colorato nell’urna corrispondente alla risposta desiderata.

Dalle urne traspaiono due certezze e una speranza:

L’Italia deve rimanere nell’UE: l’urna verde risulta completamente piena, anche se sorprendentemente qualche voto al colore rosso è stato attribuito.

Sicuramente altri Paesi saranno tentati dalla via referendaria (ma non è detto che questo sia negativo per l’Europa dei diritti e delle libertà è stato osservato durante il dibattito).

L’auspicio di una buona maggioranza dei partecipanti (con un’urna verde nettamente più piena di quella rossa) che Brexit rappresenti un vero nuovo inizio per l’Unione Europea.

Non si sono sottratti, poi i partecipanti, a un voto tradizionale con tanto di scheda e di urna. In questo caso il quesito era un po’ più complesso e richiedeva qualche informazione e un po’ di riflessione in più, per non seguire le orme dei nostri «ex-concittadini che hanno votato e poi sono andati a cercare su Google che cos’è l’Unione Europea».

Questa la domanda posta: davanti alla prospettiva di un’Europa a più velocità che cosa voteresti?

Percentuale voti
Per il rilancio di una nuova Europa a partire dai sei Paesi fondatori 20%
Per il rilancio di una nuova Europa a partire dai 19 Paesi dell’eurozona 43,8%
Per proseguire con l’attuale UE a 27 36,2%

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