Parlamento UE: il resoconto della plenaria di maggio

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Si è appena conclusa a Bruxelles la sessione plenaria di maggio del Parlamento europeo, svoltasi tra lunedì 17 e venerdì 21 maggio.

Tra i temi all’ordine del giorno, spicca senza dubbio l’accordo provvisorio tra Parlamento e Consiglio sul tanto atteso Certificato digitale covid dell’UE, che semplificherà la circolazione intraeuropea per le persone vaccinate, immunizzate o che si sono recentemente sottoposte ad un tampone con esito negativo. Opinioni contrastanti, invece, da parte degli europarlamentari, per quanto concerne l’adesione dell’Unione alla proposta americana di sospensione dei brevetti sui vaccini anti-covid.

Importanti novità sul fronte dell’ambiente: è stato approvata la dotazione da 17,5 miliardi di Euro del Fondo per una transizione giusta, finalizzato a mitigare le conseguenze socio-economiche della transizione verde nelle regioni europee maggiormente esposte ai possibili contraccolpi. Il Parlamento si è inoltre espresso in merito al ruolo dell’idrogeno nelle politiche ambientali dell’Unione, sostenendo la necessità di distinguere nettamente tra l’idrogeno prodotto da fonti rinnovabili e quello ricavato da combustibili fossili, puntando sull’incentivazione del primo e sul rapido abbandono del secondo. 

Sul versante giovani e cultura, è stata adottata la nuova dotazione per il programma Erasmus+, quasi raddoppiata dai 14,7 miliardi di Euro del settennato precedente ai 28 miliardi dell’attuale; da Erasums+ è stato invece separato il Corpo europeo di solidarietà, ora elevato al rango di programma autonomo con una dotazione pari a quasi un miliardo di Euro. A beneficio del settore culturale andrà il programma Europa creativa, al quale è stata assegnata una dotazione di 2,5 miliardi di Euro.

Per quanto riguarda la transizione digitale, il Parlamento ha sollecitato maggiori investimenti nel comparto dell’innovazione digitale e dell’intelligenza artificiale, manifestando altresì il proprio sostegno alla proposta di creare un centro e una rete europea per la cibersicurezza.

Infine, per quanto concerne la politica estera dell’UE, gli eurodeputati hanno sottolineato l’urgenza di giungere ad un “cessate il fuoco” tra Israele e Palestina e di riaprire i negoziati per una pace duratura basata sulla soluzione dei due Stati. Hanno inoltre sottolineato la necessità di rivedere i rapporti con la Turchia, ridotti ai minimi storici a causa del progressivo allontanamento del Paese del Bosforo dai valori dell’Unione a far data dall’insediamento di Erdogan. 

è stata inoltre sollecitata l’adozione di un quadro giuridico comune per l’immigrazione legale, in grado di generare flussi migratori più ordinati e capaci di coinvolgere le figure professionali di cui il sistema socio-economico europeo necessita.

Per approfondire: il comunicato del Parlamento europeo

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