Parlamento europeo: il resoconto della seconda plenaria di ottobre

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Si è conclusa giovedì la seconda plenaria di ottobre del Parlamento europeo.

Ricca e variegata la lista di tematiche all’ordine del giorno.

Per quanto riguarda il capitolo ambiente ed energia, gli europarlamentari hanno invitato i leader dell’UE ad agire in maniera incisiva e tempestiva per far fronte alla crisi energetica e ai conseguenti rincari che stanno colpendo cittadini ed imprese, adottando le opportune misure nel corso del summit sulla crisi energetica tenutosi a Bruxelles; nel dibattito, sono state altresì discusse le misure più opportune ed urgenti da adottare per contenere i rincari.  

Il tema “energia” – unitamente al conflitto in Ucraina e ai suoi contraccolpi, nonchè al rafforzamento delle misure di contrasto alla pandemia ancora in corso – è altresì al centro delle priorità individuate dal Parlamento europeo per il bilancio UE 2023; nella sua proposta, per un ammontare complessivo di 187,3 miliardi di euro, il Parlamento ha rafforzato significativamente la proposta iniziale della Commissione, rifiutando i tagli proposti dal Consiglio in quella che si preannuncia come una difficile negoziazione. 

Il Parlamento ha inoltre adottato una risoluzione con la quale si sollecita, per l’UE e per il G20, l’adozione di politiche ambientali più ambiziose e obiettivi di riduzione delle emissioni più stringenti in vista della prossima COP27; ha inoltre adottato la propria posizione in merito ai regolamenti – in corso di definizione – sullo sviluppo della rete di stazioni di rifornimento per auto elettriche o a carburanti alternativi (ed esempio l’idrogeno), sostenendo la necessità di prevedere almeno una stazione di ricarica elettrica ogni 60km e una di rifornimento idrogeno ogni 100km su tutto il territorio UE. 

In materia di diritti, il Parlamento UE, in risposta all’omicidio di due giovani da parte di un estremista di estrema destra avvenuto a Bratislava, ha chiesto ai governi dei Paesi membri di incrementare gli sforzi per contrastare i crimini d’odio nei confronti delle persone LGBTQ+.

Il Parlamento ha inoltre sollecitato l’urgenza di ammettere senza ritardi nello spazio Schengen Bulgaria e Romania, evidenziando come entrambi i Paesi abbiano soddisfatto da tempo i requisiti previsti per l’ammissione. 

Sul versante della giustizia, il Parlamento europeo ha deciso di non concedere il “discarico del bilancio” 2020 nei confronti di Frontex, alla luce delle gravissime irregolarità riscontrate nell’operato dell’Agenzia europea. 

Il Parlamento europeo ha inoltre espresso preoccupazione circa l’andamento delle indagini relative all’omicidio della giornalista maltese Daphne Caruana Galizia, rilevando, a fronte di modesti progressi, l’insufficienza dell’operato del governo di Malta in materia di trasparenza, lotta alla corruzione e al riciclaggio di denaro, libertà e pluralismo degli organi di informazione. 

In merito al conflitto in Ucraina, il Parlamento europeo ha assegnato alla popolazione ucraina l’edizione 2022 del Premio Sakharov per la libertà di pensiero, in virtù della lotta che sta conducendo non solo in difesa della propria sovranità ed indipendenza, ma altresì della libertà, della democrazia e dello stato di diritto. 

Il Parlamento europeo ha altresì deliberato il disconoscimento della validità dei documenti di viaggio rilasciati dalla Russia nelle aree illegalmente occupate in Ucraina e Georgia. 

Per quanto concerne il versante “esteri”, il Parlamento europeo ha condannato il colpo di stato occorso in Burkina Faso, esortando un pronto ripristino dell’ordine costituzionale e l’indizione di elezioni regolari e trasparenti nel corso del 2024. 

La prossima plenaria avrà luogo il 9 e il 10 novembre a Bruxelles.

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