Parlamento europeo: il resoconto della prima plenaria di febbraio

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Si è conclusa giovedì 8 febbraio la prima seduta plenaria del mese di febbraio del Parlamento europeo, inaugurata lunedì 5.

Molti e variegati, come sempre, i temi all’ordine del giorno, a partire dal dibattito con i Presidenti von der Leyen e Michel in merito all’esito del Consiglio europeo dello scorso 1 febbraio e degli altri vertici recenti.

Tra i principali provvedimenti adottati spicca il via libera definitivo al regolamento sui pagamenti istantanei che impone alle banche di offrire ai clienti bonifici con trasferimento istantaneo di denaro (entro 10 secondi dalla disposizione) senza costi supplementari rispetto ai bonifici ordinari e in qualsiasi ora del giorno. Dall’entrata in vigore del provvedimento, le banche avranno 9 mesi a disposizione per attrezzarsi in maniera idonea a ricevere tali pagamenti e 18 mesi per essere pronti alla disposizione dei medesimi.

In materia di agricoltura, il Parlamento ha licenziato la propria posizione negoziale in merito alle nuove tecniche genomiche – ossia la pratica di intervenire sul corredo genetico di una pianta in modo da renderla più resistente a parassiti, cambiamenti climatici, etc. – proponendo una parziale semplificazione dei processi di autorizzazione e mantenendo il divieto assoluto di brevetto.

Tra le novità della sessione spicca altresì, nell’ambito del pacchetto della Commissione europea sulla sicurezza stradale presentato lo scorso marzo, la proposta del Parlamento di far sì che la commissione di gravi violazioni del codice della strada – guida in stato di ebbrezza, causazione di un sinistro mortale, etc. – la sospensione della patente produca i suoi effetti in tutta l’UE e non solo nel Paese in cui il sinistro è stato commesso, come ora accade nella maggior parte dei casi.

Novità anche in materia di sicurezza sul lavoro: è stata infatti approvata in via definitiva la revisione delle normative in materia di esposizione dei lavoratori a sostanze pericolose, introducendo limiti in materia di diisocianati e rivedendo in senso più restrittivo le limitazioni relative all’esposizione al piombo. 

In una risoluzione approvata ad ampia maggioranza, gli europarlamentari hanno rilanciato l’allarme sulle ingerenze russe nel processo democratico europeo, esprimendo profonda preoccupazione in merito ai legami tra il Cremlino e gruppi separatisti e\o di estrema destra in Europa e in merito al caso della eurodeputata lettone Tatjana Ždanoka, accusata di aver agito da informatrice per i servizi segreti russi.

In materia di rispetto dello stato di diritto, l’Europarlamento ha espresso preoccupazione in merito ai recenti avvenimenti accaduti in Grecia – tra i quali: casi di violenze e minacce nei confronti dei giornalisti, sospette operazioni di spionaggio nei confronti dei politici di minoranza, episodi di violenza da parte della polizia – invitando la Commissione a valutare l’opportunità di ricorrere agli strumenti a sua disposizione per contrastare tale tendenza, incluso lo stop all’erogazione di fondi europei. 

Un altro provvedimento di censura ha invece interessato un Paese candidato, la Serbia, che, secondo il Parlamento europeo, non ha garantito lo svolgimento di elezioni libere e sicure lo scorso dicembre.

In materia di politica estera, il Parlamento ha espresso parole di condanna nei confronti delle violazioni dei diritti umani occorse in Bielorussia, Iran e Nigeria, nonchè verso le violenze subite in Venezuela dalla candidata delle opposizioni alla presidenza del Paese.

La seconda plenaria di febbraio avrà luogo dal 26 al 29 febbraio a Strasburgo.

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