Parlamento europeo: il resoconto della plenaria di dicembre 2021

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Ultima plenaria dell’anno per il Parlamento europeo, quella svoltasi dal 13 al 16 dicembre.

Al centro del dibattito, in primo luogo le riforme che l’Unione intende adottare sul versante digitale. Il Parlamento ha infatti approvato la propria posizione negoziale in merito alla legge sui mercati digitali, che mira a contenere lo strapotere e le pratiche sleali delle principali piattaforme digitali; inoltre, la commissione per il mercato interno ha approvato la propria posizione in merito alla legge sui servizi digitali, finalizzata a introdurre nuovi e più elevati livelli di tutela per i diritti fondamentali online.

Sul versante economico, il Parlamento ha dibattuto in merito alle prospettive che si apriranno per l’Unione grazie al dispositivo per la ripresa e la resilienza, sottolineando la necessità di un monitoraggio efficace e trasparente nell’utilizzo delle risorse ed evidenziando l’importanza che i piani di ripresa rivestiranno nella modernizzazione e nello sviluppo sostenibile dell’UE. 

Il Parlamento ha inoltre approvato la propria posizione in merito al futuro strumento per gli appalti pubblici internazionali (IPI), volto ad introdurre misure di protezione per le aziende UE: attraverso tale strumento, l’Unione intende limitare l’accesso alle gare d’appalto sul continente dei concorrenti provenienti da Paesi nei quali non è garantita la stessa possibilità di accesso.

Per quanto concerne il rispetto dello stato di diritto nell’Unione, il Parlamento ha adottato una risoluzione con la quale esprime profonda preoccupazione per gli attacchi nei confronti dei media perpetrati da parte di politici e figure governative di spicco in Slovenia, a cui si aggiungono i timori per le ingerenze manifestatesi nei confronti del potere giudiziario in occasione della nomina dei pubblici ministeri presso la Procura europea. Ha inoltre nuovamente discusso, nel corso di un dibattito, le recenti e reiterate minacce allo stato di diritto portate avanti dal governo polacco.

In materia di uguaglianza di genere, il Parlamento ha sollecitato l’adozione di misure idonee a colmare i divari esistenti in materia retributiva e pensionistica. Inoltre, ha evidenziato l’opportunità di individuare definizioni e standard comuni in materia di violenza di genere online, armonizzando le fattispecie e le sanzioni previste nei diversi Paesi UE.

Sul versante sociale, il Parlamento ha inoltre confermato l’indizione del 2022 quale anno europeo dei giovani, stanziando risorse aggiuntive nell’ambito del programma Erasmus+ e del Corpo europeo di solidarietà per consentire la realizzazione di attività ed eventi ad hoc nel corso dell’anno. 

Russia protagonista suo malgrado sul versante della politica estera. Il dissidente e oppositore del governo Alexei Navalny è stato ufficialmente insignito del Premio Sacharov 2021 per la libertà di pensiero assegnatogli alcuni mesi fa, ritirato in sua vece dalla figlia Daria a causa della perdurante incarcerazione. Il Parlamento europeo ha inoltre condannato la prova di forza in corso sul confine ucraino, dove il governo russo sta continuando ad ammassare truppe paventando un imminente intervento militare contro Kiev. 

Infine, il Parlamento europeo ha sollecitato uno sforzo comune per l’eliminazione globale delle armi nucleari, chiedendo che l’UE si faccia promotrice di una campagna globale per la non proliferazione.

La prossima plenaria avrà luogo dal 17 al 20 gennaio del 2021 a Strasburgo.

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